Il treno del desiderio tornerą realtą?

CERASOLO AUSA - Notizie attualità - mer 06 apr 2011
di Beatrice Piva

Come far rivivere la Rimini - San Marino
A Cerasolo occorrerebbe un nuovo percorso

Un treno chiamato desiderio, che diverrà realtà? Perché solo di desiderio si è trattato fin'ora. Desiderio di rimettere in auge il tratto ferroviario che collegava Rimini a San Marino. Un sogno che è diventato oggi finalmente un progetto con tanto di documento approvato dalla Giunta provinciale, promosso e sostenuto dal Presidente Stefano Vitali.
Se non proprio sarà il trenino azzurro di una volta, il progetto per un collegamento su gomma in corsia riservata tra Rimini e la Repubblica di San Marino è sicuramente ambizioso ma realizzabile. L'intervento rappresenterebbe un indiscutibile miglioramento della qualità della vita per i circa 6 mila pendolari che quotidianamente si muovono nelle due direzioni, e sarebbe capace di produrre ricadute importantissime sul turismo e per l'intero contesto ambientale dell'ampia area al confine tra la provincia di Rimini e il Titano.
Nel percorso programmato, una fermata della linea è sicuramente prevista per Cerasolo, area commerciale ed industriale di rilievo. Una ricognizione di massima già realizzata indica come il vecchio tracciato ferroviario sia oggi in buona parte non recuperabile: l'espansione urbanistica, la costruzione della superstrada e di alcuni percorsi ciclopedonali consentono un suo riutilizzo inferiore al 30% sul totale della lunghezza prevista. Ma come sarà organizzata la nuova linea di collegamento? "Ad una prima ipotesi che si sviluppa prevalentemente lungo l'attuale sede stradale, con arrivo a Borgo Maggiore ed interscambio con la funivia, si affianca anche una seconda soluzione in grado di recuperare l'ultimo tratto del vecchio tracciato, circa 3,4 km, sino a giungere presso l'ex stazione di San Marino. La partenza è prevista dalla Stazione Ferroviaria di Rimini - spiega il Dirigente alla Mobilità della Provincia di Rimini Alberto Rossini - e considerato il contesto territoriale, i parametri tecnici, i costi di investimento e di esercizio e anche gli aspetti ambientali, la soluzione tecnica ottimale risulta essere quella del tram su gomma. Abbiamo richiesto di inserire il progetto nel Piano Regionale delle Infrastrutture e Trasporti. L'idea è di coinvolgere nell'investimento non solo il pubblico, ma anche un soggetto del comparto Trasporti". La spesa prevista? "L'investimento non è proibitivo. In base ad una prima stima di massima dei costi infrastrutturali e per l'acquisto dei veicoli, risulta una forbice compresa tra i 25 e 40 milioni di euro" conclude il dirigente.
La realizzazione del progetto avrebbe quindi un impatto positivo evidente: la sicurezza ci guadagnerebbe con una diminuzione degli incidenti e la qualità della vita aumenterebbe. Lo stesso Aeroporto Fellini, classificato internazionale grazie al Titano, ne trarrebbe giovamento, mentre i benefici sono altrettanto evidenti per la Repubblica di San Marino.

 

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