Superstrada del commercio o superstrada del rischio?
In alcuni punti per raggiungere il bus bisogna scavalcare il guardrail
Il Comitato di Cerasolo Ausa: "Urgentissimo dare sicurezza ai pedoni"
Per mantenere viva la superstrada del commercio è necessario mettere un punto al problema viabilità. La pensa così il Comitato dei commercianti e degli artigiani di Cerasolo Ausa, che riconosce nella faticosa accessibilità pedonale alla Consolare Rimini - San Marino il principale neo che la zona commerciale del comune di Coriano dovrebbe eliminare. "A Cerasolo c'è di tutto - spiegano gli imprenditori di Elite Arredo, una delle aziende storiche del corianese - dal vestiario ai materassi, dall'intrattenimento alla gastronomia". Senza dimenticare che dopo una giornata di shopping ci si può rilassare in uno dei ristoranti e bar della zona, o sfidare gli amici a una partita a bowling. Un vero e proprio centro commerciale all'aperto lungo 4 chilometri, che ben poco ha da invidiare in termini di offerta agli iper più strutturati. Che però si ritrova da sempre a fare i conti con seri problemi di sicurezza stradale.
La Consolare ha infatti il triste privilegio di occupare il secondo posto nelle classifiche Aci Istat delle strade più pericolose d'Italia. A parlare sono i fatti: 8 morti negli ultimi 10 anni. Numeri difficili da mandare giù quando, come ripetono i signori di Elite Arredo, si tratta di una problematica che il Comitato, di cui anche l'azienda fa parte, cerca di risolvere da anni assieme al Comune. Progetti mai andati in porto e che rimarranno sospesi ancora per diverso tempo, viste le turbolenze politiche che Coriano sta vivendo negli ultimi tempi.
"Il nostro intento - continuano gli imprenditori - era creare delle aree dove la gente potesse parcheggiare la propria auto per poi proseguire a piedi. Al momento sono pochissimi anche gli attraversamenti pedonali e così camminare diventa assolutamente pericoloso". In queste condizioni anche raggiungere la fermata del Tram è una sfida alla sorte. In assenza di strisce per attraversare, in certi punti donne e anziani, che sono i primi a far uso dei mezzi pubblici, sono infatti costretti a scavalcare i guard rail per prendere l'autobus.
Un vero peccato non riuscire a risolvere una problematica simile per un'area commerciale che sta dimostrando di resistere piuttosto bene anche all'ondata di crisi. Delle aziende storiche, forti dell'esperienza e della fiducia ormai conquistate negli anni, nessuna ha chiuso. Ed evidenti segni di ripresa sono anche l'acquisto di diversi stabilimenti da parte di giovani imprese, che porteranno nuova linfa a tutto il complesso commerciale.
Tutti indicatori che parlano a favore dell'azione di promozione messa in atto dal Comitato Cerasolo Ausa, nato nel 2008 proprio allo scopo di riunire sotto uno stesso
marchio le imprese della zona, dandole una sua identità. E siccome il vecchio motto "l'unione fa la forza" non sbaglia mai, ci si è dati da fare organizzando assieme eventi e campagne pubblicitarie che trasmettessero un'immagine più omogenea del territorio, e coniando il nome "Superstrada del commercio".
"Il Comune - riconoscono alla Elite Arredo - ci ha da sempre sostenuto con forte partecipazione, anche per la progettazione del sito Internet www.cerasoloausa.net che permette di mantenere i contatti sia qui a Rimini che fuori". Rimane ora solo da sperare che, oltre a giustamente collegare Cerasolo al mondo con la rete, si riesca prima o poi anche ad unire i due lati della strada con qualche sottopasso.
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