Borgo San Giuliano
Primo viene il Ponte
La pedonalizzazione del simbolo cittadino sarà fra le priorità del prossimo sindaco
Non sono pochi i progetti che la giunta comunale, quella che uscirà dalle urne in maggio, dovrà definire e poi realizzare. Per quanto riguarda il Borgo San Giuliano il più importante è la pedonalizzazione del Ponte di Tiberio e la costruzione di un percorso alternativo per arrivare in città da Rimini Nord. Il progetto, per ora, più accreditato è quello che prevede la costruzione di un tunnel a doppia corsia sotto l'alveo del fiume da via Tiberio a via Fracassi. Ci sono anche coloro che nell'attesa - essendo i tempi per la realizzazione di questo o di altri progetti senz'altro lunghi - vorrebbero che fosse disincentivato il transito delle macchine attraverso il ponte. Si potrebbero attivare percorsi alternativi cambiando la direzione di marcia per esempio in via Bastioni e ampliando il parcheggio che si trova a soli cinque minuti a piedi dal Centro. Una soluzione che favorirebbe il commercio e le attività del Borgo senza stravolgere l'assetto urbanistico.
La settimana di Pasqua, con l'apertura degli alberghi, e tempo permettendo, ha sempre segnato il tutto esaurito per i ristoranti, le osterie e le enoteche del borgo. Un successo che si è consolidato negli anni grazie all'ottimo rapporto di qualità e prezzo dell'offerta. Lo sviluppo commerciale del Borgo -qui i negozi non chiudono, ma se ne aprono continuamente dei nuovi - lo si deve soprattutto alla scelta di degli operatori che hanno deciso di puntare sul rapporto diretto con il cliente e sulla qualità del prodotto. E come è nella tradizione il Borgo San Giuliano per Pasqua riserverà per tutti una sorpresa magari nell'uovo di Pasqua
Degrado infinito
La Sacramora di nuovo senza acqua
Fontane in rovina e parcheggio di cassonetti
Ci risiamo, non è passato un anno che la fonte della Sacra Mora dove migliaia di riminesi e turisti si recano per bere le sua acqua è di nuovo chiusa. Sembra che si sia rotta la pompa elettrica, alcuni adombrano perfino un sabotaggio. Mentre per secoli l'acqua è sgorgata senza interruzione, per riparare la precedente rottura c'è voluto un anno e un continuo palleggiamento delle responsabilità e decine di articoli sui giornali locali. A detta di un normale idraulico il lavoro per la riparazione è di qualche ora. Sono passati invece venti giorni. La concessione al privato presuppone l'apertura al pubblico della fonte mentre la sua manutenzione non si sa bene da chi deve essere fatta. Speriamo che almeno per Pasqua si possa bere la pura e salutare acqua della Sacra Mora. Intanto le fontane, già poco belle del loro, cadono letteralmente a pezzi. Mentre la parte "monumentale" della fonte è opportunamente occultata da un area per i cassonetti.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




