"Il buio era me stesso". Mariangela Gualtieri a Montescudo

MONTESCUDO - Notizie cultura - mer 23 mar 2011
di Redazione

«Fratello - siamo qui - io e te. Siamo messi qui/ e pare senza significato. Pare quasi/ un'attesa. Ma di che cosa. Ti chiedo.» Così ci/si interroga Caino, figura potente del mysterium iniquitatis, nei versi seminali che danno respiro all'ultimo spettacolo del teatro Valdoca. Un testo «scritto a ridosso delle prove» da Mariangela Gualtieri che per "Oltremisura" a Montescudo, il 27 marzo, lo celebrerà come rito sonoro. In "Il buio era me stesso", con la guida di Cesare Ronconi, la poetessa presterà la sua voce a tutti i personaggi del "Caino". «Reciterò col cuore (by heart, dice la lingua inglese per dire "a memoria") i versi che ho scritto intorno alla figura di Caino» scrive la Gualtieri, «intercalandoli al racconto di questa lunga avventura». Teatro Rosaspina, ore 18. Info: 347 5838040 - www.lattosscuro.blogspot.com

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