La ricerca a portata della piccola impresa

Rimini - Notizie Borgo Marina - mer 09 mar 2011
di Redazione

Progetti con l'Università a costo zero
Nasce l'area di lavoro "education - responsabilità sociale" di CNA Rimini e 40 imprese Associate

Nasce l'area di lavoro "education - responsabilità sociale" costituita da CNA Rimini e che interessa oltre 40 imprese Associate.
Mercoledì 2 marzo all'Hotel Holiday Inn la Direzione Provinciale di CNA Rimini si è riunita in seduta allargata alle Imprese Associate interessate per presentare il progetto di lavoro Piccola Impresa, sistema dell'educazione, dell'istruzione e della ricerca; organizzazione dell'area di lavoro "education - responsabilità sociale".
Spiega Salvatore Bugli, Direttore Provinciale di CNA Rimini: "La piccola e media impresa ha un bisogno vitale di accedere alla ricerca e all'alta formazione, altrimenti non sopravvivrà ai processi di globalizzazione. E' così ovunque e a maggior ragione nel nostro territorio, dove le imprese sono tantissime ma di ridotte dimensioni. Proprio per questo non possono dotarsi, come le grandi aziende, di propri centri di ricerca, come non sono in grado di finanziare grandi progetti presso gli atenei. CNA Rimini intende perciò sostenere le piccole e medie imprese associate in due modi: da un lato attraverso una efficace rappresentanza delle esigenze che esprimono verso il segmento della formazione universitaria e della ricerca; dall'altro fornendo loro servizi specifici nella forma di progetti compartecipati e di attività formative.
Sarà un grosso impegno per l'Associazione specie in questi tempi di crisi, ma intendiamo attuarlo perché il dialogo fra università e impresa è un percorso obbligato: è su questo che ci giochiamo il futuro economico, ma anche culturale e sociale, di tutto il territorio".
La piccola impresa ha "fame di laboratori"
"Fin dal 2008, con la costituzione del Fondo per la Scuola - prosegue Bugli - CNA Rimini si è impegnata a fondo nel dialogo fra istruzione e impresa, formalizzando un investimento che aveva già tanti precedenti nella vita quotidiana dell'associazione e delle imprese.
La consapevolezza è che non basta più il rapporto con l'istruzione di primo e secondo grado, ma occorre che le piccole e medie imprese siano presenti su tutta la filiera educativa. In un focus group organizzato nel maggio del 2010 con imprese dei più diversi settori questa esigenza si è rivelata in tutta la sua entità: le imprese hanno letteralmente "fame" - a condizioni possibili - di ricerca, di risorse umane qualificate", di innovazione
D'altra parte, CNA nel suo Bilancio Sociale 2009 aveva sancito fra i suoi valori e compiti: "contribuire alla costruzione di capitale intellettuale sostenendo in varie forme il sistema dell'istruzione e della formazione. L'elevazione dei livelli di sapere e la qualità delle risorse umane si integrano con la qualità dello sviluppo e con la coesione sociale. Il capitale intellettuale è indispensabile alle imprese per gestirne le innovazioni, alzarne il profilo competitivo, assicurarne la continuità".
Così le aziende sono rappresentate nel sistema scolastico
Per quanto riguarda le politiche di rappresentanza - Attraverso CNA Rimini, le piccole e medie imprese, che singolarmente non avrebbero voce in capitolo, sono presenti negli organismi che governano il sistema locale dell'educazione:
- CNA entrò in UniRimini fin dai suoi esordi e collabora attualmente anche con i Poli universitari di Cesena, Ferrara e della stessa Bologna.
- attraverso Ecipar farà parte della nuova Fondazione preposta alla formazione di figure tecniche specializzate nell'area welness e turismo, settore fondamentale per la nostra economia.
- attraverso CNA Piccola Industria è attenta alla nuova offerta di ricerca che proviene dai Tecnopoli, in particolare nell'area materiali, energia e ambiente, alimentare, costruzioni.
Attraverso un recente accordo siglato con Aster, che organizza e coordina la rete dei tecnopoli in regione, i ricercatori e le imprese troveranno modalità più facili di incontro e di scambio.
CNA fa parte del Tavolo della Moda nonché del Comitato di Indirizzo della Facoltà di Economia del Polo Universitario riminese.
I progetti già in essere
Grazie all'integrazione di competenze tra le strutture che costituiscono l'area education- BuonLavoro, Ecipar, Piccola Industria- sono già in corso progetti che permettono alle imprese di "innovare a basso costo".
Limitandosi alle sole iniziative a livello universitario:
- In collaborazione con la Facoltà di Moda del Polo Universitario riminese, insieme al Consorzio Riviera delle Mode, ha dato vita al progetto Total Look, per la creazione di una capsule collection (13 capi "sperimentali") che confluiranno in una collezione autunno-inverno, dove gli studenti forniscono le idee creative mentre le imprese mettono a disposizione il know-how e i mezzi per concretizzarle produttivamente. La collezione uscirà con un nuovo marchio
- Il progetto Porte Aperte favorisce poi l'incontro dei laureati con la piccola impresa e intensifica, inoltre, l'azione di promozione dei centri di ricerca del Tecnopolo di Rimini.
E' stata sottoscritta un'intesa con la facoltà di Economia e a "Porte Aperte" di marzo parteciperanno 22 studenti e 3 professori. Sarà poi la volta, ci auguriamo, di studenti di Chimica industriale, di Farmacia, di Scienze Motorie.
Una collaborazione importantissima, in collaborazione con il Cescot, è con Spinner Point Romagna, che fa capo a Cesena, per l'organizzazione di un corso finalizzato a preparare le aziende interessate all'utilizzo della sovvenzione Spinner per l'inserimento in azienda di personale capace di sviluppare brevetti e innovazioni. Attraverso Ecipar, le imprese potranno sviluppare le tecnologie utili a politiche di commercializzazione basate sui social network, il web 2.0; ma anche per qualificare competenze gestionali.
E sempre attraverso Ecipar e in collaborazione con Aster, potranno incontrare ricercatori direttamente presso la propria azienda avvalendosi delle loro competenze per analizzare idee di innovazione.
Tutte queste attività sono a costo zero per le imprese.

 

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