Tassa di soggiorno, hotel "in lutto"

RIMINI - Notizie attualità - mer 09 mar 2011
di Redazione

Revocato lo sciopero del 17 marzo
Locandine e fasce al braccio per protestare

Per il 17 marzo la Federalberghi aveva proclamato uno sciopero di protesta contro il ritorno della tassa di soggiorno, prevista come "facoltativa" dalla riforma del federalismo fiscale. Ma poi l'associazione ha deciso di sospendere lo sciopero "unicamente per onorare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e non arrecare ulteriore danno al settore turistico". Gli alberghi saranno dunque aperti, ma esporranno locandine di protesta e fasce al braccio del personale.
L'associazione conferma comunque lo stato d'agitazione della categoria e invita le imprese associate a portare avanti la protesta pubblica, per ribadire ai Comuni la ferma opposizione all'introduzione dell'imposta e fare pressione sul regolamento che ne detterà la disciplina di attuazione.
Intanto gli amministratori locali di mezza Italia mettono le mani avanti: nessuno si dice favorevole alla tassa, ma tutti fanno sapere che potrebbero essere costretti a ricorrervi. Con tanto di casi di "pentitismo": il leghista Marino Finozzi, assessore regionale al turismo del Veneto e fra i primi sostenitori della tassa, ora dichiara: «E' una tassa in più, un errore attribuirla ai Comuni».

 

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