E’ ufficiale, l’ospedale di Santarcangelo non chiude

SANTARCANGELO - Notizie Valmarecchia - mer 09 mar 2011
di Daniela Succi

Il Pdl: restiamo perplessi
Il direttore Ausl Tonini in consiglio comunale smentisce tutti gli allarmi

L'aveva promesso, il direttore generale dell'Ausl Marcello Tonini, che avrebbe fatto chiarezza una volta per tutti. E lo ha fatto nell'ultimo Consiglio Comunale: "L'esistenza dell'ospedale di Santarcangelo è fuori discussione - ha subito precisato Tonini - questo è un ospedale importante, nella rete dei cinque ospedali del territorio provinciale. Non c'è all'orizzonte nessuna chiusura e nessun depotenziamento: di cosa si sta parlando?".
Eppure da mesi si rincorrevano voci sul futuro delle corsie: reparti dati in chiusura imminente, altri ampliati, altri ancora spostati, budget all'osso; si è sentito di tutto, e intanto le file per fare le analisi - per sfruttare il servizio, fino a che c'è - servizio nel frattempo sistemato proprio all'ingresso dell'ospedale, sono diventate davvero impegnative.
In realtà nelle prospettive future c'è un ampliamento della chirurgia senologica, segmento nel quale il Franchini è andato specializzandosi negli anni. "Il piano che stiamo elaborando - ha proseguito il direttore generale dell'Asl - è mirato a far sì che a Santarcangelo si svolgano 7-8 interventi chirurgici in più a settimana". Rimane però vero che i casi chirurgici di emergenza continueranno a essere trasferiti a Rimini, così come avviene da circa un anno, per la sicurezza del paziente nel caso occorresse il ricovero in rianimazione.
Effettivamente, dati alla mano, dal maggio 2009 sono stati 72 i pazienti trasferiti a Rimini, di cui 57 operati. Di questi, per 18 è stato necessario il ricovero in rianimazione. Obiettivo primario, la sicurezza dei pazienti che devono andare sotto i ferri. I quali, che malgrado le occasionali trasferte, sono aumentati complessivamente in questo ultimo anno del 6 per cento circa.
Era stato il Pdl, in base alle voci suddette e dopo aver visto il documento di riorganizzazione aziendale, a chiedere chiarimenti in Consiglio. Ora, a spiegazioni avvenute, ecco cosa ne deduce il capogruppo Daniele Macrelli: "Prendiamo atto del potenziamento del reparto di chirurgia, ma rimango comunque perplesso. Mi sembra ci sia contrasto con la riduzione dell'orario, non vorrei si abbassasse la qualità degli interventi e contemporaneamente si aumentasse lo stress del personale. Il tutto diviene più frenetico, speriamo non a discapito della sicurezza". Daniele Macrelli attende di leggere il documento nella sua nuova versione, come promesso dal direttore sanitario Saverio Lovecchio, "Perché - chiosa il capogruppo Pdl - come dicevano i latini, Verba volant scripta manent. Il documento è stato modificato, ma se non ci fossimo attivati sarebbe rimasto uguale?".
Intanto quello che è certo è che l'ospedale "Franchini" non chiuderà affatto, come pure si era detto e scritto. Al contrario, proseguono i lavori per la messa a punto del nuovo poliambulatorio, mentre sono partiti i lavori per mettere in sicurezza la ex casa colonica che si trova sul retro. Entro l'estate sarà il turno della nuova endoscopia ed entro il 2013 sarà in funzione una palestra per la fisioterapia. Il tutto, in base al piano decennale che si concluderà attorno al 2015 e con investimenti pari a 10 milioni di euro. Del resto il "Franchini" serve un bacino di utenza molto vasto, raccogliendo per il pronto intervento e il laboratorio di analisi utenti da Bellaria, Rimini Nord, buona parte dell'entroterra e anche dalle località confinanti della provincia di Forlì/Cesena. E il pronto intervento, conta circa 12mila presenze all'anno.

 

 

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