RIMINI ”Noi, custodi della tradizione”
RIMINI - Notizie Borgo S. Giuliano - mar 26 ago 2008
di Lorella Barlaam
[{Intervista al Presidente dell’Associazione Commercianti di San Giuliano}
Il 30 agosto l’anteprima della Festa De Borg]
Aspettando la Festa dè Borg, l’Associazione Commercianti di San Giuliano ci regala un altro giorno di festa il 30 agosto. Protagonista il 6 e 7 settembre di un momento centrale nella vita della nostra città, il borgo San Giuliano è vivo tutto l’anno. Un centro commerciale “naturale” che racchiude alcune delle botteghe più antiche di Rimini, come l’antico Forno Olivieri, in cui il rapporto tra persone è ancora più importante del commercio. Un piccolo paese in cui la parola “territorio” ha ancora il suo peso, nella ricerca di una ristorazione che valorizza i prodotti della zona, come ci ha raccontato Arturo Pane, presidente dell’Associazione Commercianti di San Giuliano e proprietario dell’Osteria L’Angolodivino.
In attesa della Festa, l’Associazione invita a visitare il Borgo durante l’Anteprima di sabato 30 agosto, un giorno dedicato a residenti e turisti che vogliono scoprire l’angolo più caratteristico di Rimini senza essere travolti dalla folla, migliaia di persone solo nell’edizione 2006. Le vetrine dei negozi saranno addobbate a tema, secondo il titolo della Festa di quest’anno: “Le veglie tra misteri e briganti”, un modo per celebrare una civiltà in gran parte scomparsa, in cui durante le “veglie” serali si riannodava il racconto, tra imprese e misteri, degli eroi delle tradizioni popolari. Quando le “veglie”, tutti insieme intorno al fuoco in inverno, o sulla soglia delle case dell’antico Borgo dei pescatori, erano un momento di aggregazione sociale e scambio di saperi, racconti ed emozioni prima che la televisione invadesse la nostra vita. Per riannodare il filo il 30 agosto le vetrine del Borgo fioriranno di piccole scenografie dedicate alla magia, ai racconti fantasiosi delle veglie di una volta, a figure leggendarie come quelle del brigante romagnolo del ‘700 Mason d'la Blona, rimasto nella memoria delle donne del Borgo dal giorno in cui passò, intrepido e aitante, sul Ponte di Tiberio per andare a morire a Ravenna, salutato come un eroe con fiori e baci. Ai clienti di ristoranti e negozi sarà regalata una bella stampa con la riproduzione del manifesto della festa, opera di Antonietta Bellini, per portarsi a casa un segno tangibile che riassume lo spirito di questa edizione, fatto di fuoco, magia e racconti da ascoltare e tramandare. Sabato 30 agosto è quest’anno un giorno in più per conoscere le stradine, i cortili inaccessibili alle auto, gli angoli nascosti del Borgo, che dà modo di apprezzare ancor meglio i particolari, come i murales di cui è geloso custode, dall’omaggio a Fellini in Piazza Gabena, ai paesaggi di via Padella. Opere di Alessandro La Motta, Foglietta, Francesco Pasculli, del giovane e famoso Eron, di Teresio Troll. Perché il Borgo è anche un ambiente adatto agli artisti, ricco di spazi espositivi, come L’Angolodivino, Caffè Vecchi, Empty Space, che anche nei giorni della festa si trasformeranno in “gallerie d’arte”. All’osteria L’angolodivino, il 30 verrà inaugurata una mostra di disegni della giovane pittrice Sara Puglisi, ritratti a tecnica mista che raccontano la magia e la forza delle donne, immagini che custodiscono emozioni e racconti. Un motivo in più per fare un giro al Borgo il 30 agosto, e cominciare ad entrare nell’anima della Festa.
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