Piutost che gnint, l'è mei piutost

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 23 feb 2011
di Redazione

Centro storico
C'è chi ringrazia la crisi che ferma i progetti, ma con i veti incrociati non si va da nessuna parte

Ci sono persone a Rimini che pensano: è meglio non far niente e lasciare le cose come stanno, piuttosto che affidarsi alla pianificazione urbanistica, ai grandi progetti, ai piani strategici. La strada però bisogna attraversarla almeno quando il semaforo è verde, non si può stare in perenne attesa. L'immobilismo produce inevitabilmente depressione economica e decadimento. Ben venga dunque chi ha intenzione di agire, di rimboccarsi le maniche e prendere le proprie responsabilità anche rischiando di sbagliare, affrontando i veti incrociati che paralizzano qualsiasi iniziativa. Sulle cose che non vanno, tutti d'accordo; ma per le soluzioni, ognun per sé e Dio per tutti. La crisi economica poi ha moltiplicato le difficoltà. Nel 2010, secondo gli ultimi dati della Cgil, sono aumentate le ore di cassa integrazione e anche il numero delle aziende fallite. Il turismo, secondo gli ultimi dati regionali, ha segnato, da maggio a settembre, un calo del 2,7 delle presenze. Molti operatori economici della città e del Centro Storico hanno cercato di resistere alla cattiva congiuntura investendo in innovazione e creatività. Ma la libertà d'impresa non basta più da sola a vincere le sfide del mercato e della concorrenza della grande distribuzione. Diverse vetrine chiuse stentano a riaprire. E' indispensabile che si realizzino, in sinergia fra pubblico e privato, i progetti sulla mobilità sostenibile, sull'accessibilità al centro della città, ampliando i luoghi di sosta. E' ormai inderogabile rimettere mano all'arredo urbano, ma i cittadini devono fare la loro parte. Vi sono ancora strade del centro, come via Garibaldi, dove parcheggiano motociclette e vi sono abitazioni disabitate con facciate fatiscenti. In questi ultimi anni Rimini valorizzando la sua storia e la sua ricchezza artistica ha aumentato le sue attrattive. Il museo cittadino, la Domus del Chirurgo hanno decuplicato il numero dei visitatori e le grandi mostre hanno portato in città decine e decine di migliaia di persone che poi hanno usufruito dei servizi della città: negozi, ristoranti, bar. Rimini deve mettere in rete, e lo sta già in parte facendo, tutte le sue risorse, il turismo in primo luogo, la fiera, il nuovo palazzo dei congressi. Non più due città separate l'estiva e l'invernale, ma un'unica offerta per meglio rispondere alla domanda. Si dovranno facilitare percorsi fra il palazzo dei congressi, la fiera e i vari luoghi della città poiché ogni visitatore può essere un potenziale turista. Non molto tempo fa i bagnanti non sapevano niente o poco dei tesori di Rimini mentre in questi anni sono sempre più numerosi coloro che visitano il centro. E ha ragione quell'albergatore che "predica" che i frutti non si raccolgono più come una volta ai piedi dell'albero ora bisogna salire per prenderli.

Insieme si può
Si stanno studiando sinergie fra hotel, ristoranti e servizi

Le sinergie si possono stabilire anche fra gli operatori del commercio e dei servizi, una strada che raramente si è percorsa. Si sta lavorando in questi giorni a progetti per mettere in comunicazione alberghi, ristoranti del centro e dell'entroterra, noleggi e aziende di servizi in modo tale che uno sia il promotore dell'altro. L'albergatore può "raccomandare" un ristorante o un produttore dell'entroterra e questi a loro volta l'albergo. Ogni attività diventa garante della validità delle indicazioni date. Una rete sinergica che può diventare in un prossimo futuro anche un "pacchetto" per un'offerta turistica completa da poter poi pubblicizzare per singoli e gruppi garantendo qualità e prezzo. Le difficoltà da superare non sono poche dal momento che finora ogni singola impresa promuove se stessa. Si comincia a capire che in sinergia si possono ottenere risultati migliori ed essere più forti con la concorrenza.

In centro con navette elettriche
Iniziativa di tre noleggiatori

L'impresa privata comincia a trovare soluzioni anche per la mobilità ecosostenibile per consentire l'accesso al centro della città dei turisti in vacanza sulle nostre spiagge, dei congressisti e naturalmente degli stessi riminesi. E' ormai inscindibile, quando si parla della mobilità, il legame che ci deve essere, specialmente nell'ambito urbano, tra mezzi di trasporto e salvaguardia l'ambiente. Almeno tre noleggiatori hanno in progetto di mettere a disposizione mezzi a trazione elettrica per singoli o con autista per più persone. Questi potranno agevolmente recarsi fin nel cuore della città senza recare danno alcuno alla qualità dell'aria, favorendo nel contempo una piena fruizione delle opportunità commerciali e culturali della città.

 

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