Tre milioni e mezzo da spendere bene

VALMARECCHIA - Notizie Valmarecchia - mer 23 feb 2011
di Daniela Succi

Fondi europei e regionali per la Valmarecchia

Interventi per viabilità, ambiente, sanità, protezione civile, scuola, telecomunicazioni

Valmarecchia: dopo l'ingresso dei sette comuni in Romagna, alcune delle molte promesse sono state mantenute. Fra queste, lo stanziamento di tre milioni e mezzo di fondi europei e regionali per i centri storici dell'Alta Valmarecchia, da spendere per il loro recupero e valorizzazione. I fondi stanziati hanno una piacevole prerogativa: vanno spesi bene (poi se ne deve dare conto) e piuttosto velocemente.
A gennaio si è tenuto un incontro nel Teatro Sociale di Novafeltria. Regione e Provincia hanno incontrato i sindaci e quanti hanno parte in causa. Esiste un documento che si chiama DUP e ne sono stati letti e valutati i contenuti, ovvero: le iniziative di sviluppo territoriale. Si sono messe a punto le strategie e si sono definite le priorità. In linea generale gli investimenti dei prossimi anni riguardano la viabilità, l'ambiente, la sanità, la protezione civile, la scuola, le telecomunicazioni. Una delle priorità è il recupero del patrimonio storico e culturale. I tre milioni e mezzo provengono da FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) e FAS (fondo per le aree sottoutilizzate). Come si spendono? Intanto Vincenzo Sebastiani, nella doppia veste di Sindaco di Novafeltria e Presidente della Comunità Montana Alta Valmarecchia, tiene a precisare che i fondi europei sono 1,702 mln più 1 milione di importo regionale, poi i rimanenti sono messi a disposizione dai 7 Comuni come compartecipazione alla spesa.
Dove si spendono? A Novafeltria sono partiti i lavori per il restauro del palazzo comunale: 235mila euro per ridare splendore all'antico Palazzo dei Conti Segni, edificato nel 1600. Per quanto riguarda il Teatro Sociale, si attende la fine della programmazione per intervenire, con una spesa preventivata che si aggira sui 360 mila euro. "Una spesa necessaria - precisa Sebastiani - perché è una delle strutture da valorizzare per fare di Novafeltria la Città della Cultura e della Musica".
Il Museo Minerario di Perticara sarà oggetto di interventi di manutenzione e migliorie di carattere logistico, suddividendo i lavori in due stralci. A Maiolo c'è un vecchio fabbricato sul corso principale, dove un tempo c'erano locanda e osteria: una volta ottenuto l'ok da parte della Soprintendenza si partirà con una gara d'appalto per il restauro. In questo caso Sauro Fattori dell'Ufficio Tecnico si dice fiducioso per iniziare i lavori entro l'estate. Lo stabile, una volta terminati i lavori, ospiterà il museo del pane. A Casteldelci è stato scelto di intervenire sul ripristino delle caratteristiche medievali del centro storico e dell'adiacente Belvedere: il piano alto della torre civica, che corrisponde al punto più alto del centro storico che forma una bellissima passeggiata panoramica. Interventi anche per la Torre Civica e per la zona sotto il Comune, dove si ripristina l'antico percorso che saliva dal ponte medievale sul Senatello fino al paese.156 mila euro. Pennabilli interviene sullo storico Palazzo del Bargello in piazzetta San Filippo mentre San Leo punta sul recupero e la valorizzazione del Palazzo ex Caserma oltre alla riqualificazione dell'area all'ingresso del paese. Sant'Agata Feltria punta sulla piazza principale e sul restauro di Rocca Fregoso, dove verrà allestita una mostra permanente del Paese delle Favole. Una parte del denaro verrà spesa per la ristrutturazione di un edificio per farne una casa della musica. Tutti i lavori sono partiti o partiranno entro inizio estate, conclusione dei lavori entro l'anno. Quando si dice tempestività.

 

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