Le rivolte nei Paesi Arabi e l'emergenza Lampedusa

RIMINI - Notizie attualità - mer 23 feb 2011
di Fatima Berrima

La libertà vicina

"La grave crisi sociale e politica dei Paesi del Maghreb crea il rischio di una vera emergenza umanitaria, le probabilità di fuga di clandestini in Italia sono altissime". Sono le parole di Maroni dopo le notizie giunte da Lampedusa. Il Ministro si riferiva alla Tunisia che ha vissuto il 14 gennaio la fine di una rivolta guidata dai giovani disoccupati costringendo Ben Ali a fuggire dal paese con la sua famiglia. 

In Egitto, invece, la lotta dei giovani per mandare Mubarak a casa ha impiegato circa tre settimana e finalmente ce l'hanno fatta.
I due paesi avevano stipulato con l'Italia accordi in materia d'immigrazione. Accordi che avevano impedito a tanti giovani di attraversare il Mediterraneo anche rischiando la propria vita. Mentre i tassi di disoccupazione nei due paesi erano il doppio di quelli dichiarati dai rispettivi governi. Una situazione sociale diventata ormai insopportabile che ha portato un giovane come El Bouazizi a bruciarsi, senza sapere che con il suo atto ha cambiato finora la storia di milioni di persone.
È importante sottolineare che le persone giunte a Lampedusa non sono tutti tunisini ma di diverse nazionalità africane che sicuramente avevano lasciato la propria casa da anni nella speranza di mettere piede sulla terra d'Europa sognata e la Tunisia era solo l'ultima spiaggia di partenza.

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