Il dialetto non ha pił etą

Rimini - Notizie Borgo San Giovanni - mer 09 feb 2011
di Redazione

La commedia in vernacolo riempie i vecchi cinema parrocchiali
Aumenta la presenza dei giovani agli spettacoli teatrali

Il teatro dialettale non sembra conoscere crisi, non chiede finanziamenti ed il suo pubblico pagante aumenta. Un crescente successo, nonostante siano sempre meno coloro che parlano il dialetto. Ma non sono solo quelli di una certa età che frequentano il teatro vernacolare, si vedono anche sempre più giovani. Perché il dialetto lo si può intendere anche se solo da bambini lo si è orecchiato in famiglia. E poi sta cominciando a rientrare anche nelle scuole come lingua che racconta il passato, l'appartenenza, la società rurale. A teatro, le parole sono accompagnate dal gesto e tutto diventa più semplice.
Quasi ogni comune della nostra provincia ha una sua compagnia e spesso in quelli più grandi, più di una. Stesso fenomeno lo si può riscontrare in tutta la Romagna. Un aiuto fondamentale al diffondersi del teatro in vernacolo lo si deve alle parrocchie, ai teatri piccoli e grandi che ognuna di loro ha mantenuto, senza i quali sarebbe vita alquanto difficile per le compagnie.
La stagione teatrale riminese è assai feconda di spettacoli, le compagnie sono più di quindici. Chiamami Città nel suo inserto Zeinta de Borg ospiterà con piacere le notizie sulle rassegne teatrali in vernacolo ed i relativi programmi. Questa volta diamo indicazione dell'attività di due teatri, sempre parrocchiali, quello della Riconciliazione e il teatro Tiberio.

Al teatro della parrocchia della Riconciliazione
Tour della Romagna in dieci spettacoli
Compagnie da tutta la regione per la rassegna"I sabat de' dialèt"

E' iniziata lo scorso 15 gennaio la 12° rassegna teatrale "I sabat de' dialèt", organizzata dalla compagnia riminese "Jarmidièd". Un appuntamento importante per i cultori della commedia dialettale, sia per la bravura delle varie compagnie sia per la loro provenienza da varie parti della Romagna. Lo spettatore oltre a gustare le differenze far le tante parlate romagnole, può mettere a confronto lo stato dell'arte di ognuna. Un cartellone con dieci appuntamenti, commedie della migliore tradizione, recitate e dirette da altrettante compagnie. I prossimi appuntamenti saranno: sabato 12 febbraio "S'un fa e s'ciop e farà la rivultela" di Guido Lucchini compagnia "E' tetre rimines"; sabato 19 febbraio "Su ié da garavlé a venga enca me" di Giusi Canducci, compagnia "Hermanos"; sabato 26 febbraio "Ma ognun è su mistier e i' ignurent ma la cariola" compagnia "La Mulnela"; sabato 12 marzo "Un gn'è nisun problema" di Giuseppe Ciavatta compagnia "I mei ch'ne' gnint", chiuderà la rassegna sabato 19 marzo "L'inventor" di R. Fabbri compagnia "Jarmidied". Fin ora gli spettacoli hanno avuto un successo di pubblico che ha apprezzato la cura e l'originalità degli spettacoli.
Prevendite presso la segreteria parrocchiale (via della Fiera 82), il venerdì e il sabato dalle ore 15.30 alle 18.

Al Teatro Tiberio
"Se tot è va bein, a so arvined"
La Compagnia de Borg in scena l'11, 18 e 25 febbraio

Il Teatro Tiberio nel borgo San Giuliano, oltre ad avere un cartellone interessante di rappresentazioni cinematografiche per ragazzi e adulti con le rassegne di Junior cinema e Nototius e l'opera live, l'opera in diretta, propone come da tradizione la commedia dialettale. Il suo palcoscenico ha ospitato le commedie in vernacolo dei più famosi autori riminesi. Quest'anno propone per ora una sola commedia, "Se tot è va bein, a so arvined" della Compagnia de Borg in cinque date diverse. I prossimi tre appuntamenti sono l'11, il 18 e il 25 febbraio. Le prime rappresentazioni hanno segnato il tutto esaurito. Giuliano Casadei, animatore della compagnia nonché autore e coregista, ci tiene a sottolineare che fra gli spettatori aumenta, seppur ancora minoritaria, la presenza dei giovani. La Compagnia de Borg, costituita 12 anni fa, è conosciuta in molti comuni della provincia. "Se tot è va bein, a so arvined" è la storia seria e comica di una vincita inaspettata con numeri vincenti ricavati da un sogno in cui appare Dante, ma e in questi numeri si nasconde un segreto... Attorno a questo tema recitano gli attori della commedia dell'arte dialettale dove il vernacolo è esso stesso protagonista. Casadei che ha in passato lavorato con Corbari e Lucchini, invita i giovani ad avvicinarsi al teatro dialettale non solo come spettatori, ma anche come attori.
Inizio spettacolo ore 21, posto unico 8 euro. L'incasso sarà devoluto in beneficenza per le opere parrocchiali.

 

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