"Aeroporto Internazionale Rimini-San Marino Federico Fellini, 1958-2008" di Mario Pari

Rimini - Notizie Borgo San Giovanni - mer 09 feb 2011
di Redazione

I turisti venuti dal cielo
Quando eravamo il terzo aeroporto italiano

Dalla metà degli anni sessanta il nostro turismo subisce un profondo cambiamento, uno sviluppo che farà diventare la nostra spiaggia la prima meta del turismo popolare proveniente da tutta l'Europa occidentale. Non erano cambiati lo stile della nostra accoglienza, la cura nel mangiare o i servizi. Ma era entrato in piena funzione l'aeroporto di Rimini. Anno dopo anno un numero crescente di passeggeri arrivava allo scalo di Miramare. Dalle decine, in pochi anni, si passò alle centinaia di migliaia di turisti provenienti dai paesi da Inghilterra, Svezia, Belgio, Danimarca, Olanda. Ospiti che senza il mezzo aereo e l'aeroporto non sarebbero certamente arrivati sulla nostra riviera così numerosi.
Nel 1972 i passeggeri furono 558.000 e il nostro aeroporto risultava il terzo in Italia dopo Milano e Roma. Mario Pari, presidente storico e oggi consulente di Aeradria, nei due volumi del suo libro "Aeroporto Internazionale Rimini-San Marino Federico Fellini, 1958-2008" racconta la storia del nostro scalo. Un libro rigoroso pieno di dati, tabelle e analisi da cui si possono trarre molte considerazioni sulla difficoltà nel gestire quell'azienda, ma anche dei successi che si possono ottenere. I dati sono accompagnati da interessanti commenti sui rapporti intercorsi con le amministrazioni e con gli enti del turismo, che non sempre hanno capito l'importanza del nostro scalo. Una risorsa per tutti a cui, però, non si concedeva l'appoggio dovuto. Sono arrivati poi gli anni della decrescita culminati con le mucillagini e fortunatamente quelli della ripresa con l'arrivo dei passeggeri dall'Est Europa, che hanno in qualche modo contribuito a pareggiare i conti.
Ora l'aeroporto sembra in buona salute, tanto da far prevedere all'attuale presidente Massimo Masini durante la presentazione del libro, un traguardo di 900 mila passeggeri entro quest'anno. Il successo di un'azienda ha sempre dietro qualche nome e cognome: per il nostro aeroporto uno dei primi nomi è quello di Mario Pari, che con tenacia lo ha perseguito riuscendo nell'impresa. Classe 1924, è stato in Aeradria dal 1975 al 1996, prima come presidente e poi come amministratore. In precedenza era stato presidente dell'EPT e prima ancora assessore comunale all'edilizia quando, come qualcuno ha ricordato, gli indici di costruzione sui terreni al mare passarono da 20 a 2,5. La sua storia personale corre parallela a quella del turismo riminese. Mario Pari, ora che ha cominciato, ce ne può raccontare un altro pezzo. Era inevitabile che alla fine della presentazione, visto la presenza di invitati come i dirigenti dell'Enac, Enit e Assoaeroporti, il discorso cadesse sul futuro, sulla ventilata fusione con l'aeroporto di Forlì e sulle possibili sinergie con gli scali regionali, ma quella è una storia ancora da scrivere.

 

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