Viale Ceccarini chiede nuovi arredi
Intervista a Giorgio Mignani, presidente del Consorzio
"Qui da vent'anni non si muove niente"
Dici Viale Ceccarini e pensi a Riccione. In Italia come all'estero il viale simbolo dello shopping è il biglietto da visita della Perla Verde, un'eccellenza che va mantenuta tale. Consapevoli di questa necessità i commercianti del Viale si muovono in questa direzione da oltre vent'anni, anche, e soprattutto, attraverso il Consorzio d'area, come ci spiega Giorgio Mignani, presidente da quattro anni: "Il consorzio nacque nel 1990 per iniziativa di alcuni commercianti, l'idea era quella di creare un gruppo che sostenesse le esigenze del viale, la priorità al tempo era incalzare l'amministrazione per le aperture domenicali, e grazie al nostro impegno siamo stati uno dei primi comuni in Italia ad adottarle, un bel passo".
Qual è invece la priorità di oggi?
"I lavori nel viale sono finiti nel 1989, da quel momento non è stato più fatto alcun tipo di intervento di un certo livello. E' necessario che l'amministrazione trovi i soldi per mettere mano all'arredo, quantomeno per rivedere l'illuminazione, posizionare qualche panchina e fioriera, dare insomma una rinfrescata ad un progetto che ha 22 anni. Anni fa era stato fatto un concorso di idee per valutare lo sviluppo futuro e alcuni possibili interventi: queste idee sono finite chiuse in chissà quale cassetto, è forse giunto il momento di riaprirlo".
Arredamento a parte, come è cambiato Viale Ceccarini in questi 20 anni?
"Negli anni sono venute a mancare alcune attività a conduzione familiare che hanno fatto la storia del Viale, sostituite dai monomarca, che se da un certo punto visto sono importanti per il nome, dall'altro tolgono un po' di esclusività, perché quello che trovi a Riccione lo puoi trovare in tante altre città. Abbiamo bisogno che le attività storiche resistano, per mantenere alto il livello qualitativo e allo stesso tempo il consorzio deve lavorare, creando iniziative e intrattenimento che vadano oltre lo shopping, per incentivare la passeggiata sul Viale".
Sicuramente il momento non è dei più semplici per le attività medio piccole, tra crisi e centri commerciali che aprono.
"La situazione non è delle migliori, ma a Riccione la crisi è arrivata in ritardo e si è fatta sentire meno, e anche in Viale Ceccarini al di là delle difficoltà oggettive, non siamo ancor arrivati a chiusure totali. Anche i centri commerciali non hanno influito così tanto sulla via dello shopping per eccellenza: certamente qualche sofferenza nelle giornate particolarmente fredde e piovose c'è stata ma nel complesso il Viale ha tenuto, sostenuto dal suo indiscutibile fascino".
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




