Il 27 gennaio č il "Il Giorno della Memoria"

RIMINI - Notizie cultura - mer 26 gen 2011
di Lorella Barlaam

Meditate che questo è stato
Tante le iniziative a Rimini e provincia

«Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.» Queste parole di Primo Levi racchiudono il senso della "Giornata della memoria", istituita da una legge nazionale nel 2000 il 27 gennaio - quando nel 1945 caddero i cancelli di Auschwitz - «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte...». Solo in Italia furono circa 40.000 gli internati nei campi nazisti, tra il ‘43 e il ‘45, e solo uno su dieci ritornò. «Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla», afferma E. Burke, e sulla lotta a ogni tipo di razzismo e discriminazione e la testimonianza e ricostruzione degli eventi storici contro dimenticanza e revisionismi sono incentrati gli eventi organizzati un po' dovunque in provincia. A Rimini, che promuove dal 1964 un percorso di Educazione alla memoria rivolto alle scuole, quest'anno sono in calendario, tra le altre iniziative, lo spettacolo teatrale "È bello vivere liberi!" di e con Marta Cuscunà (27 gen., Teatro degli Atti, ore 21), dall'autobiografia della staffetta partigiana Ondina Peteano, e, sempre il 27, "I libri e la memoria", alla Biblioteca Gambalunga - sezione ragazzi, con "La Shoah raccontata a bambini e ragazzi" (ore 16.30) dai volontari del Festival Mare di Libri; a seguire, Alice Bigli dell'Ass. Mare di Libri illustrerà la bibliografia sul tema in Cineteca, alle ore 17.30. Il 28 gennaio lo storico contemporaneista Georges Bensoussan, direttore del "Mémorial de la Shoah" e autore di opere fondamentali dedicate alla storia dell'ebraismo e della Shoah, terrà la lectio magistralis "Un buon uso della memoria?" (Aula Magna Università, via Angherà 22, ore 17.00). Per mantenere uno sguardo consapevole, rivolto al futuro: «La commemorazione, come l'insegnamento, non portano da nessuna parte se si limitano a far riflettere sull'orrore. La loro importanza consiste nel riesame politico e non moraleggiante della nostra civiltà», come ha scritto Bensoussan in "L'eredità di Auschwitz."

 

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