Uno per la destra, uno per la sinistra: non puņ durare

RIMINI - Notizie satira - mer 26 gen 2011
di Lia Celi

Coppie in crisi
Ecco perché tanto spesso quel che resta è un inutile single

Nei proverbi, che sono la saggezza dei popoli, la cosa è evidente. Si dice «calzare come un guanto», «raccogliere il guanto di sfida», «pugno di ferro in guanto di velluto». Guanto, sempre al singolare. Eppure i guanti dovrebbero essere due, gemelli omozigoti e simmetrici. Ma fin dai tempi più remoti la coppia tende a spaiarsi appena può, peggio di Balotelli con la fidanzata di turno. La saggezza popolare ne ha preso atto, rendendo il guanto quasi sempre single.
Molti studiosi si sono chiesti il motivo dell'instabilità del legame fra i guanti - la risposta più banale è che quando un partner è di destra e l'altro di sinistra il rapporto non dura. Può essere, ma non basta. A metterci sulla pista giusta è un'altra frase idiomatica: «coi guanti bianchi», una delle poche espressioni in cui i guanti sono declinati al plurale. I guanti bianchi sono tipici del maggiordomo, che, per dovere professionale, non se li toglie mai. E siccome i guanti si perdono quando si tolgono, quelli del maggiordomo restano sempre in due. Noi non maggiordomi, ahimé, tendiamo a toglierci i guanti continuamente, perché quanto più ci proteggono le mani dal freddo, tanto più ci dànno la manualità di un pupazzo di pezza. La scena del tizio o tizia che tenta invano di estrarre il bancomat dal portafogli con i guanti di lana è una tipica gag di stagione e porta sempre una ventata di buonumore alle casse dei supermercati, soprattutto quando il portafogli schizza in terra in una pirotecnia di spiccioli, fidelity card e foto di nipoti. Una semplice telefonata al cellulare si trasforma in una commedia dell'assurdo, con numeri e funzioni digitate a casaccio da ditoni lanosi come quelli dello Yeti. Qualunque operazione che coinvolga delle chiavi, con i guanti addosso diventa un complicatissimo esercizio di prestidigitazione, condito da imprecazioni che costerebbero l'espulsione da tutti i reality show del Regno.
Ecco perché, anche quando la temperatura scende, ci denudiamo le mani così spesso. Anzi, per la fretta ci sfiliamo solo il guanto destro, frettolosamente, per poi depositarlo sul supporto più precario a disposizione - il bordo della cassa, il cannone della bicicletta, la tasca (non all'interno, troppo sicuro, bensì un terzo dentro e due fuori). E proprio in questo delicatissimo momento che si consuma il dramma: noi ci dimentichiamo per un attimo del guanto, e lo sconsiderato ne approfitta per darsi alla fuga, senza riguardi per il compagno che è rimasto al suo posto e che per colpa sua rischia la disoccupazione a vita: un guanto spaiato esce per sempre dal mercato del lavoro guantesco. A volte qualche anima buona raccoglie tempestivamente il latitante e ce lo restituisce. Se siamo già lontani, lo appoggia su un davanzale o su una panchina, casomai torniamo a cercarlo. Ma la quantità di guanti e guantini orfani sparsi un po' ovunque per Rimini testimoniano che le ricerche vengono interrotte molto presto. E questo è quanto. Anzi, guanto.
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