Capodanno Rai, un successo a rischio
Marina Centro invasa e nessun incidente
Il prossimo anno sarà difficile trovare i soldi
Il grande spettacolo del capodanno riminese in piazzale Fellini con la diretta TV e milioni di telespettatori, migliaia di partecipanti, 400 hotel aperti, bar e ristoranti pieni, è stato indubbiamente un successo. Non vi sono stati incidenti di sorta e nemmeno danneggiamenti che, anche senza volerlo, migliaia di persone che festeggiano con brindisi di spumante possono procurare. Il costo secondo l'opinione di molti - albergatori ed esercenti in testa - è stato largamente ripagato dalla promozione della nostra città, che - piaccia o no - ha nel turismo di massa la sua principale attività economica: rappresenta il 65% della nostra economia. Ma vi sono anche coloro che sostengono che la spesa è troppo alta e che esistono altre priorità. Due opinioni legittime che saranno oggetto di discussione per decidere per il prossimo anno, sempre che la prossima amministrazione abbia in cassa i 600 mila e passa euro che costa l'evento in mondovisione.
Se il dibattito avverrà senza forzature preconcette o di schieramento si troverà senz'altro una soluzione. Se invece si userà il metodo Palacongressi - e cioè la logica del tanto peggio tanto meglio - non si arriverà ad alcuna soluzione.
Un‘altra realizzazione che ha trovato il consenso di cittadini e visitatori, è stata la pista di pattinaggio al porto e gli eventi che ha ospitato, con accanto il monumentale presepe di sabbia. Lunghe file anche a Torre Pedrera per vedere l'analogo lavoro degli scultori dell'arenile.
Rapina a telecamere spente
Tutto bene? No. Purtroppo subito dopo Capodanno il cinque di gennaio in viale Vespucci a Marina Centro tre banditi con pistole alla mano hanno rapinato la gioielleria Marchini ferendo alla testa con il calcio della pistola il proprietario e portando vie gioielli del valore di 300 mila euro. Poteva andare anche peggio quando le rapine sono fatte con le armi in pugno. A Giuseppe Guidi, proprietario della gioielleria e presidente del locale Comitato turistico, va la solidarietà di Zeinta de Borg. Insieme alle indagini sono anche cominciate le polemiche: le telecamere erano spente, a quanto pare per il mancato allacciamento di un contatore Enel. Sta di fatto che le nostre telecamere sono proprio sfortunate. Prima i ritardi burocratici nella messa in funzione a Borgo Marina, che hanno fatto infuriare anche il sindaco. Ora questo infortunio. Certamente i rapinatori sarebbero arrivati lo stesso, ma almeno avrebbero avuto qualche possibilità in meno di farla franca.
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