Fotovoltaico: approvata la delibera regionale

ALTA VALMARECCHIA - Notizie Santarcangelo - gio 13 gen 2011
di Lorella Barlaam

Risparmiare energia sì, ma salvando il paesaggio
A breve anche la normativa per l'Alta Valmarecchia
 
E' stata recentemente approvata (6 dicembre) la delibera della Regione Emilia Romagna che precisa meglio, dopo una fase un po' incerta, le norme da rispettare per autorizzare e installare impianti fotovoltaici la cui realizzazione, insieme a quella di altri impianti alimentati da fonti rinnovabili come vento, biomasse, acqua è fondamentale per ridurre la dipendenza da tutte le tipologie di fonti energetiche destinate ad esaurirsi. E' l'Unione Europea che indica questa prospettiva, quando invita gli Stati membri ad incrementare del 20% la costruzione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e a ridurre del 20% i consumi energetici (in particolare quelli che generano gas serra). Il fotovoltaico è un valido ausilio per produrre energia pulita: tuttavia il dibattito oggi verte su dove debbano essere posti gli impianti, e la delibera della Regione prende in esame proprio questo aspetto, che già a settembre un Decreto legge sul tema, in attuazione della Legge nazionale 387/2003, ha definito in modo più preciso. Un tema assai sensibile per aree di particolare interesse paesaggistico e ambientale, come le colline della Valmarecchia e della Valconca. Negli ultimi anni, infatti, gli impianti hanno avuto una notevole diffusione in varie aree del Paese, anche in funzione degli incentivi statali di cui il fotovoltaico beneficia, ponendo il problema dell'equilibrio tra gli impianti fotovoltaici e la tutela del valore e della bellezza del territorio, inteso nel significato più generale.
La delibera della Regione mette ordine nel settore, definendo le aree importanti dal punto di vista del paesaggio e dei vincoli ambientali, come gli argini dei fiumi, le riserve naturalistiche o le zone "fragili" dal punto di vista idrogeologico, dove non si può fare nulla. In altre aree, sempre di qualche interesse, sarà possibile fare impianti solo fino ad una certa potenza (200 KWp) e potranno gestirli gli imprenditori agricoli. Infine nelle aree non soggette ad alcun vincolo si potranno realizzare impianti senza limiti di potenza, ma occupando solo fino al 10% del totale dei terreni agricoli di cui si ha la disponibilità. Resta invariata la possibilità di costruire impianti nelle aree destinate ad usi produttivi, anche se sarebbe opportuno prima di tutto posizionare gli impianti fotovoltaici sui tetti, in particolare sugli edifici delle imprese.
Insomma, prima di consumare nuovo suolo sarebbe preferibile mettere i pannelli dove già ci sono costruzioni. La nuova delibera tuttavia non comprende i 7 comuni dell'Alta Valmarecchia che restano in attesa dell'apposita delibera di Giunta regionale che ne indicherà le zone idonee. Il ritardo deriva dal fatto che si deve ancora provvedere a definire alcuni aspetti normativi del passaggio dei nuovi comuni ora parte della provincia di Rimini.

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