Appuntamenti a teatro il 12 e 19 febbraio

VALMARECCHIA - Notizie Santarcangelo - gio 13 gen 2011
di Daniela Succi

Risate e favole nella rete
Vergassola a Novafeltria, a Pietracuta due serate per ragazzi

La programmazione della rete dei Teatri della Valmarecchia comincia a dire la sua in fatto di intrattenimenti. Il Teatro Sociale di Novafeltria sabato 19 febbraio offre la scena a Dario Vergassola, con il suo spettacolo itinerante "Sparla con me". Il titolo prende lo punto dalle sue serate televisive al fianco di Serena Dandini nella trasmissione di Raitre "Parla con me", dai suoi interventi esilaranti nei confronti degli ospiti, ma anche dalla sua attitudine al confronto semiserio fra sé stesso e il mondo che lo circonda. Vergassola ama definirlo "un confronto con l'impossibile", che non si sa mai se è da leggersi come inarrivabile oppure inutilmente presente. Le gag sul palco prendono di mira le ragazze calendario, i vip, i calciatori e i tronisti, contrapposti a ricordi più intimi, come gli amici del bar, i familiari, la suocera impenitente. Uno spazio Vergassola lo dedica ai suoi ricordi dell'unico bancomat di La Spezia, con la movìda che questo causava negli immediati paraggi. Il viaggio a ritroso arriva perfino al tenero ventiseiesimo anno, con un Dario vestito da Zorro o ancora indietro nel tempo dove si proclama aspirante Robin Hood: tutto naturalmente attraversato dalle ombre odierne, fatte di silicone, vacuità e sorrisi a 32 denti (finti).
Un altro nodo della rete conduce a Pietracuta presso il Teatro di San Leo. La rassegna dedicata al teatro per i ragazzi ci propone due date. Sabato 12 febbraio Ferruccio Filipazzi presenta "Un treno di perché"; sabato 19 febbraio va in scena "Il lupo e i sette capretti" con Danilo Conti e Antonella Piroli. Filipazzi, autore e attore, si immerge sulle domande che i bambini pongono agli adulti, esamina quei quesiti dall'apparenza bizzarra, a volte vere e proprie docce fredde, che malgrado tutto attendono una risposta vera, sincera come loro. "Il lupo e i sette capretti" parlano di inesperienza, di ingenuità, delle apparenze così discordanti dalla realtà, per chi è inesperto del mondo. I sette caprettini si trovano a misurarsi con l'indifferenza e la noia di chi sa, di chi conosce i progetti del lupo, ma non ha nessuna intenzione di svelarli: unica occasione di uscire dal torpore per questi figuri è vedere il compiersi del misfatto, nutrirsene a scapito dei poveri ignari. Il caso vuole che uno si salvi e possa così raccontare a mamma l'accaduto. Le scene successive ricordano molto la storia di Cappuccetto Rosso, la morale insegna il solito vecchio adagio: occhi aperti, gambe in spalla.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart