Al cinema

RIMINI - Notizie spettacoli - gio 13 gen 2011
di Paolo Bronzetti

Le briciole dopo le abbuffate natalizie


"Kill Me Please" di Olias Barc
Commedia nera, in bianco e nero, sulla morte assistita. La pellicola belga dimostra che si può ridere di tutto usando l'umorismo. Il registro dissacrante fa da contraltare ad una fotografia sgranata e straniante. Originale.

"La versione di Barney" di Richard J. Lewis
Con Dustin Hoffman, Jake Hoffman e Paul Giamatti. Dal bestseller di Mordecai Richler. La storia spumeggiante di Barney Panofsky, alcolista, fumatore irascibile, impulsivo e politicamente scorretto. La "setta" dei lettori del bestseller ha apprezzato la fedeltà al testo e l'interpretazione sublime di Giamatti. Vero cinema di parola.

"Vi presento i nostri" di Paul Weitz
Barbra Streisand, Ben Stiller, Dustin Hoffman, Jessica Alba, Laura Dern, Owen Wilson e Robert De Niro. E' il terzo capitolo della "saga". Soliti eccessi politicamente scorretti e caratterizzazioni sopra le righe di grandi attori drammatici qui in veste comica. Intrattenimento e divertimento.

"La donna che canta" di Denis Villeneuve
Una mamma morente, due bambini morenti due lettere segrete, sullo sfondo la guerra del libano. Film intenso che ha mette d'accordo pubblico e critica. Emozione.

"Qualunquemente" di Giulio Manfredonia
Con Antonio Albanese e Sergio Rubini. Dal personaggio creato in tv da albanese, una storia comica che rappresenta la situazione politica italiana contemporanea. Per fan di Albanese.

"Vallanzasca - Gli angeli del male" di Michele Placido.
Con Federica Vincenti, Filippo Timi, Kim Rossi Stuart, Paz Vega e Valeria Solarino
Sulla strada tracciata da romanzo criminale una pellicola che cerca di unire riflessione sociale politica ad intrattenimento. Criticata da chi ha visto un'eccessiva mitizzazione del criminale. Placido non tira indietro il braccio. Storia e cinema.

Tempo di classifiche e bilanci
Cinque film del 2010

Sempre difficile fare le scelte. Difficile fra più di 300 pellicole uscite nel 2010 selezionare quelle che abbiamo veramente amato. Forse una strada possibile è quella di restringere davvero il numero delle scelte (basta a classifiche tipo i 50 film dell'anno!) ed obbligarci ad un minimalismo che ci permette un confronto vero con i nostri gusti e con le nostre priorità.
Ecco le nostre scelte criticabili, parziali ma senza se e senza ma.

Toy story 3 - la Grande fuga di Lee Unkrich.
L'animazione Pixar tocca il suo vertice.

Tra le nuvole di Jason Reitman.
Sottovalutato film di Reitman. Il suo migliore. Clooney memorabile.

La prima cosa bella di Paolo Virzì.
Energia e luce. Sentimenti e forza tutta femminile. Il cinema che sapevamo fare meglio e che non sappiamo più fare.

Il profeta di Jacques Audiard.
Al di là del film di genere. Tagliente e preciso come una lama.

Post Mortem di Pablo Larrain
Lugubre, surreale, autoriale, autoreferenziale. Dal Cile un autore che ha le idee molto chiare sul cinema.

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