La vasca rapita risulta ancora "in prestito"
Lo "scippo" scoperto da Chiamami Città
Il sindaco Moretti svela parte del mistero che circonda i reperti riminesi finiti a Santarcangelo
Caro direttore,
Si allega copia delibera della giunta del Comune di Rimini del 1954 e documento ufficio comunale, relativa all'abbio marmoreo di piazza Cavour.
Si sottolinea che nel 1991,l'amministrazione comunale di Rimini inviò al sindaco del comune di Santarcangelo ,formale richiesta di affrontare il tema.
Saluti Marco Moretti
Dunque il mistero inizia a dissiparsi. La "vasca rapita" di cui ha parlato Annamaria Bernucci su Chiamami Città del 17 novembre, ha lasciato tracce negli atti amministrativi anche molti anni dopo il suo nebuloso trasloco da Rimini a Santarcagelo. L'ex sindaco Moretti, che ringraziamo sentitamente per la cortese attenzione, ci fa sapere che il reperto era ufficialmente, e resta tutt'ora, "in prestito" alla città clementina. In tempi di magra, sarà il caso che Rimini chieda un canone d'affitto? O magari una sommetta forfettaria per chiudere la sessantennale questione? Quanto ad una restituzione, consiglieremmo di lasciar perdere: l'abbio sta oggettivamente bene lì dov'è finito, mentre sorge purtroppo qualche dubbio sul fatto che a Rimini sarebbe stato altrettanto valorizzato.
Stefano Cicchetti
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