Per favore niente prese in giro

RIMINI - Notizie primo piano - gio 13 gen 2011
di Stefano Cicchetti

A Rimini campagna elettorale alle porte
Oltre agli slogan sarebbe gradita qualche risposta concreta

A Rimini sarà una primavera di elezioni e ne sentiremo ovviamente delle belle. Sentiremo le promesse più roboanti, saranno impegnati i più alti valori. Va bene, è normale. Ma è troppo chiedere di non essere presi in giro? Almeno su qualche tema. Per esempio, l'elezione del sindaco sarà l'ennesimo referendum sul metrò di costa. Ennesimo, perché questo progetto era nei programmi elettorali di Chicchi e Ravaioli, che ricevuto l'assenso delle urne per tre volte. Ormai il Trc ha i finanziamenti statali. Giunti a questo punto, cosa vogliamo fare? I comuni vogliono davvero andare avanti e quindi mettere i loro "soldi veri"? Presi da dove, con i bilanci che corrono? E chi si oppone al Trc, può spiegare una volta per tutte se e come i soldi dello stato potranno essere recuperati e per fare cosa, e in che tempi? Le corsie preferenziali per i filobus? Il potenziamento della linea ferroviaria? Il suo interramento? Il suo spostamento? La mini-mono-rotaia? Perché, almeno su questo saremo tutti d'accordo, una soluzione per la mobilità andrà pur trovata. E non entro i prossimi 15 anni. Capodanno. Dunque "il carrozzone" Rai a qualcosa serve. Vedi cosa sta succedendo a Cervia, dove si piange un fine anno deserto imputato proprio alla mancanza di grandi eventi. Vedi invece i 400 hotel aperti nel riminese e l'incredibile, e pacifica, folla della notte di San Silvestro. Incredibile per noi riminesi, ormai abituati a dirci: "Io qui in vacanza non ci verrei mai". Rassegnamoci, c'è invece chi apprezza la nostra città più di noi e proprio per le sue proposte più nazional-popolari. Resta la domanda: chi paga? Anche qui, per favore, niente furbate. I candidati sono pregati di esprimersi con nomi e cifre. E chi comunque della Rai farebbe volentieri a meno perché quei soldi "meglio usarli diversamente" - per gi spazzaneve quando nevica, per le fogne quando piove, per avere più vigili quando c'è una fiera, per mandarli a caccia di abusivi quando mi fanno una multa - dovrebbe tener conto almeno di in fatto. E cioè che il capodanno Rai impegna la metà di tutto il bilancio comunale per il turismo. Spendere quei 600 mila euro "in un altro modo" cosa significa esattamente? Dimezzare il sostegno del comune al settore che rappresenta il 65% della nostra economia? O escogitare un modo per spendere quei soldi in campagne pubblicitarie con risultati migliori? Che sarebbero tali con promozioni capace di realizzare un costo/contatto migliore della diretta Rai. Facendo i conti all'ingrosso, significherebbe far vedere Rimini con gli stessi 600 mila euro a più dei cinque milioni che in media hanno seguito la trasmissione, se non dei dieci milioni che a mezzanotte hanno stappato lo spumante reg olandosi su piazzale Fellini. Anche su questo, sarebbero benvenute idee e cifre chiare.

Su tutto grava però il peso di una crisi che fa sempre più male. Non è certo un sindaco di Rimini che può risolverla. Però può dirci come intende affrontarla con i mezzi - presumibilmente sempre più scarsi - che si troverà a disposizione.

 

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