Chi farĂ  battere il "cuore antico" di Rimini?

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 15 dic 2010
di Redazione

Tagli al personale del Museo della Città
A soffrirne, l'accoglienza e l'informazione

7 dicembre 2007: apre finalmente al pubblico la Domus del Chirurgo in piazza Ferrari. La "piccola Pompei riemersa dal buio dei secoli" il 7 dicembre 2010, per il terzo anniversario, la mattina è rimasta senza personale qualificato che raccontasse la storia di Eutyches ai visitatori, permettendo loro di "leggere" le nude pietre e gli oggetti ritrovati durante gli scavi. La forbice dei tagli alla cultura nel Bilancio Comunale potrebbe dal primo gennaio lasciare a casa dieci "precari", le riduzioni nei turni già imposte lasciano senza accoglienza il pubblico per larghe fasce orarie. Ad essere in forse, personale qualificato - con esperienza nel settore e titoli accademici ad hoc - assunto negli anni per far fronte alla crescita di interesse e visitatori al Museo della Città. Il "cuore antico" di Rimini, oltre alla Domus, conta la nuova Ala archeologica inaugurata a giugno 2010, con più di 40 sale, che documentano il lungo cammino dell'uomo nel territorio dalla Preistoria al Tardoantico. A dar voce ai diversi percorsi del Museo, da quelli archeologici a quelli artistici, però, sono le persone che danno supporto delle attività di animazione culturale ad ampio raggio che hanno portato il Museo della Città dalle 7.000 presenze del 1991 alle 85.700 del 2009. Persone che conoscono bene il patrimonio esposto, danno informazioni turistiche in più lingue, si occupano di piccoli allestimenti, insomma aiutano a rendere vivo e interattivo il Museo. Ha scritto Pier Giorgio Pasini, storico dell'arte, commentando in "Vicende del patrimonio artistico riminese" (Panozzo) "forse il fatto più importante degli ultimi decenni per la nostra città", la ricostituzione del Museo Civico, fissata nel 1979 nell'ex Collegio dei Gesuiti: "Il Museo ha permesso di iniziare un'attività continua di formazione, di didattica e di promozione (...) di cui la Città aveva veramente bisogno, e che non mancherà di dare i suoi frutti in un prossimo futuro, ma di cui sin da ora si vedono i frutti nella buona partecipazione della cittadinanza a tutte le manifestazioni culturali."All'appello lanciato da quattro consiglieri comunali in proposito, il sindaco Ravaioli ha risposto che sarà aperto un bando, cercando di "trovare un equilibrio tra la necessità di garantire un ottimo servizio e i problemi di bilancio". Se è vero che "La cultura a Rimini sarà il cuore del nostro sviluppo", come recitano i manifesti del Piano Strategico, forse si parte anche da qui.

 

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