Piccola guida allo shopping delle Feste
Dire, fare... riciclare
Una "campagna acquisti di Natale" sostenibile parte dal mezzo di trasporto. A far shopping è meglio andare in bici o con mezzi pubblici - a non dover affrontare intasamenti del traffico e ricerca di parcheggio se ne guadagna anche in serenità - senza aspettare gli ultimi giorni, muniti di una lista meditata (per evitare dimenticanze o acquisti d'impulso) e di sporte riutilizzabili. Ce ne sono di bellissime, vere e proprie "shopping bags"1. Spuntate tutte le voci della lista, impacchettate ogni dono con creatività, evitando carte metallizzate, plastiche e decorazioni usa e getta. Possono servire un vecchio foulard, la federa di un cuscino, sacchetti di carta colorati riciclati. E per chiudere i pacchetti si possono usare rafia, nastri e stoffe recuperati, magari annodando nel fiocco due bastoncini di cannella. Il dono sarà più personale ed eviterete lo spreco.
Sostenibile come un regalo di Natale
Anche la tradizione può diventare "verde"
Un verde Natale chiede uno sguardo diverso sui gesti tradizionali. Si può trarre ispirazione dal decalogo del WWF (www.wwf.it), che invita a scegliere un albero "locale" (con alcuni accorgimenti resta vivo e verde2) o artificiale ‘di riciclo', con luminarie a basso consumo o a ricarica solare. Le decorazioni si realizzano con materiali di riciclo - come carta colorata o frutta secca - e tanta creatività, o magari con le "Coco Christmas" di Legambiente. Anche il Cenone è sostenibile senza usare piatti e bicchieri di carta e creando il centrotavola con frutta e ortaggi. Il menù sarà a base di ricette tradizionali, gli ingredienti a chilometro zero e di stagione, per ridurre le emissioni di CO2 guadagnando in gusto e freschezza. Sostenibilità fa rima con creatività anche per i regali da fare, coniugando l'affetto di un pensiero "su misura" alla sobrietà. A cominciare dalla stesura di una lista di regali personalizzati, realizzati con materiali non inquinanti e riciclabili. Da visitare, il Bazar online di Legambiente3, e il Greenmarket di Greenpeace4. Ai bambini, che vivono profondamente l'attesa del dono, si può regalare la voglia e il tempo di giocarci insieme. Puntando su Energie alternative5, un gioco di società che aiuta a scoprire le fonti di energia rinnovabile. Oppure regalando matite e colori lavabili e atossici, come quelli di Stubby Pencil Studio6, in soia e in materiali riciclati. O creando con loro mondi fantastici con la "pasta da modellare" fatta in casa, (su biodetersivi.blogspot.com la ricetta), o con l'Happy Mais, (www.happymais.it), o le costruzioni in legno di Kapla o Citiblocs. La casa delle bambole è sempre un must, meglio se ecologica (ce ne sono di bellissime su www.cittadelsole.com) o in bambù a energia solare completa di una piccola serra per le piante7. E per "i grandi"? Su www.marraiafura.com, tante idee per creare regali col ri-uso, dalle musicassette trasformate in collier al riutilizzo creativo di lattine e bottiglie di plastica. Gli elettrodomestici e apparecchi tecnologici vanno regalati solo se "efficienti" dal punto di vista energetico (controllare su www.eurotopten.it). Per i piccoli regali dell'ultimo momento ci si può orientare su prodotti biologici, alimentari o di cosmesi, o del commercio equo e solidale, a basso impatto ambientale e sociale. Col valore in più del sostegno a progetti umanitari come quelli di Amnesty International (www.amnesty.it) o di Emergency (www.shop.emergency.it). Per chi ha tutto, le agende di http://ecojot.com/ 100% carta riciclata e decorazioni di design, o le raffinate agende di Hell's Kitchen, rivestite con camere d'aria di camion (www.hellskitchen.it). I regali "esperienziali" sono la novità di quest'anno: da un giorno da spendere in totale relax in un centro benessere tra tecniche "dolci" e prodotti di bellezza naturali e non testati su animali, alle esperienze proposte da http://www.gophilanthropic.com/, che coniugano il viaggio e la solidarietà. Non resta che augurare un "verde" Natale a tutti!
In libreria il regalo più ecologico che ci sia
Come scegliere tra le pagine
Poche attività sono più "ecologiche" della lettura, che non consuma il suo oggetto - il libro - ma lo "sublima" nella mente e nel cuore del lettore, aprendosi a nuove riletture. Purchè non si scelga pescando a caso tra i "best seller": per regalare un libro "su misura" a qualcuno occorre pensarlo davvero. Agli appassionati di tematiche "verdi" segnaliamo "Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?" (Guanda) del romanziere americano Jonathan S. Foer, un'indagine rigorosa sulla carne animale, la sua produzione e consumo. "Scienza e sentimento" (Einaudi), di Antonio Pascale - scrittore e agronomo - è un manifesto laico per una nuova discussione sulla scienza. "Salvare il mondo senza essere superman. Gesti di ecologia quotidiana" (Einaudi), del giornalista scientifico Roberto Rizzo racconta come "fare la propria parte" nel quotidiano, dai trasporti al consumo dell'energia, dai rifiuti alla spesa. L'ultimo libro di Giulietto Chiesa, "La menzogna nucleare", scritto con i fisici Guido Cosenza e Luigi Sertorio spiega, come da sottotitolo, "Perché tornare all'energia atomica sarebbe gravemente rischioso e completamente inutile". E per i bambini? Da "Fino all'ultima mosca" (San Paolo) di Annalisa Strada, a "Storie vere di animali" (Einaudi) di Sabrina Colloredo, ad "Achille e la fuga dal mondo verde" (Mondadori) di Francesco Gungui tante pagine per divertirsi e pensare.
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