Il premio Fellini a Paolo Sorrentino
Il "miracolo" per la Fondazione
Dal 16 al 18 dicembre a Rimini
Dopo le turbolenze gestionali e politiche che hanno accompagnato in questo 2010 la Fondazione Fellini, si riparte dal premio più prestigioso (il Premio Fellini) assegnato dalla Fondazione ad una figura di indubbio talento, Paolo Sorrentino.
Sabato 18 dicembre, dalle mani di Sandra Milo presso la Sala del Giudizio al Museo di Rimini, il regista del "Divo", "L'amico di famiglia", "Le conseguenze dell'amore" e "L'uomo in più" (quasi tutti riproposti in cineteca fra Venerdì 17 e Sabato 18) riceverà il premio assegnato prima a grandi maestri come Sidney Lumet (2009), De Oliveira (2008), Olmi (2006) o Scorsese (2005).
La scelta segna un rinnovamento che guarda con la lente felliniana anche alla poliedricità artistica di Paolo Sorrentino, citerei a questo proposito il recente successo letterario edito Feltrinelli "Hanno tutti ragione".
Il week-end Fellini comincia però giovedì 16 alle 18 con l'incontro "I film nel cassetto di Federico Fellini", dove lo scrittore Carlo Lucarelli dirigerà il progetto del laboratorio "Bottega delle Finzioni" che intende con la supervisione di Ermanno Cavazzoni far elaborare ai partecipanti uno sviluppo narrativo di alcuni capolavori rimasti incompiuti.
Lo stesso giorno inaugurerà la mostra "Federico Fellini e Mimmo Rotella. Un dialogo a distanza" (18.30 galleria Fabjbasaglia).
La parte più corposa dell'evento Felliniano 2010 sarà dedicata ai 50 anni della "Dolce vita".
Giovedì dalle 14 alla cineteca con il titolo "Era il giorno del ciak della Dolce Vita - 16 marzo 1959" saranno proposti frammenti di pellicole che si giravano in contemporanea al capolavoro di Fellini a Cinecittà. Contemporaneamente alcuni fotogrammi dell'opera saranno proiettati sulla facciata del Teatro Galli in piazza Cavour.
Venerdì alle 21 sempre in cineteca, Sandra Milo, presenterà il documentario "Flaiano, il meglio è passato" sarà presente l'autore Steve Della Casa (coautore con Giancarlo Rolandi).
Il documentario presenta il rapporto d'amicizia e collaborazione fra i due grandi artisti analizzando anche la burrascosa interruzione dello stesso rapporto, dovuta ad episodi spiacevoli avvenuti durante la consegna dell'oscar per otto e mezzo nel 1964.
Chiude il lungo fine settimana dedicato al maestro lo spettacolo dell'artista e performer Niconote, "Love Love end Love" che si svolgerà a conclusione della cerimonia di premiazione a Paolo Sorrentino. Una performance di 30' dedicata a "La dolce vita".
La figura del maestro riminese continua a stimolare l'intelletto e la fantasia dei sognatori di tutto il globo, speriamo che la Fondazione trovi al più presto la propria strada per la rinascita e continui a diffondere e analizzare il verbo del più grande riminese dei tempi moderni.
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