La sfida della Coop
Ressa per l'inaugurazione del mini iper in via Berlinguer
La direttrice: "Riccione aveva perso un po' di smalto"
Se alla curiosità di una nuova apertura si aggiungono ricchi buffet, panettoni in omaggio, e gadget l'inaugurazione con il botto è servita. Il giorno dell'Immacolata è stato preso d'assalto il Coop&Coop Perla Verde. I numeri ufficiali parlano di almeno 1500 persone presenti alla sola cerimonia del taglio del nastro, e la cifra dell'esercito di clienti è aumentata di parecchie centinaia nel corso della giornata, con inevitabili rallentamenti alla circolazione del traffico. Alla fine sono stati emessi dalle casse oltre 6mila scontrini.
"Sono in fila dalle 9 (il taglio del nastro era in programma alle 9.30 e l'apertura al pubblico alle 10, ndr) - dice la signora Norma da Spontricciolo - sono molto curiosa di scoprire questa nuova struttura di cui si è parlato tanto". "La curiosità è la prima cosa che mi ha spinta a venire - ha detto Romina - poi approfitto anche per fare la spesa".
"La gente apprezza la nostra qualità del servizio - ha dichiarato il presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari - Riccione necessitava di una struttura di livello superiore". L'obiettivo economico del mini iper di viale Berlinguer è "di 18 milioni di fatturato nel primo anno, a regime - anticipa Coffari - contiamo di arrivare a 25". Cifre con molti zeri anche per i tesserati Coop, "adesso i soci sono circa 1200 contiamo di arrivare a 10mila, il 30 per cento della popolazione (il primo giorno sono state sottoscritte 200 tessere, ndr). In 2500 metri, un supermercato di medi dimensioni, riusciamo a dare l'assortimento al pari di un Iper e prezzi dalla prima fascia all'alta qualità".
Non tutti hanno mostrato lo steso entusiasmo: "Al primo impatto sembra un ambiente un po' freddo - commentano Valentina e Alessandra, due giovani riccionesi attirate dalla voglia di shopping - il centro commerciale sinceramente ce lo aspettavamo molto meglio".
Dopo un periodo di rodaggio, "entreremo a regime in 2-3 anni" prevede Tiziana Primori, che in qualità di direttore generale alla gestione di Coop Adriatica si occupa di aperture in tutta Italia. E annuncia: "Punteremo molto sui prodotti locali, come Fresco Piada la ‘piadina filosofale' prodotta a Riccione e distribuita in tutti i nostri punti vendita, di eccellenza e sui prezzi". Ma la Primori non si nega una bordata: "Sono nata e cresciuta a Pesaro e vedevo Riccione come il luogo dell'innovazione e di nuovi modi di fare commercio: ma negli ultimi anni ho notato che ha perso un po' di questo smalto. Mentre Milano Marittima e Cattolica hanno fatto un salto di qualità, diciamo che Riccione si è seduta un po' sugli allori". Per il sindaco Massimo Pironi, il mini iper "è una struttura di qualità che finalmente completa l'offerta della città, speriamo ora che i commercianti del Paese possano raccogliere la sfida al rinnovamento e sfruttare i vantaggi che possono derivare dalla presenza del centro commerciale: la dirigenza è pronta e aperta alla collaborazione. Reputo che il centro, e il movimento che genera, sia un'opportunità anche per quei negozi che si trovano lungo la statale".
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