RIMINI Il feroce Padalino
RIMINI - Notizie Opinioni - mer 10 set 2008
di Nando Piccari
[{Piccola rassegna di autogol estivi}
Anche la solidarietà riesce ad “allibire” qualcuno]
Autogol a go go in questo scorcio d'estate riminese, ma ho lo spazio per ricordarne solo due. Il più clamoroso è l'altisonante {«boicottiamo Rimini!»} che Giorgio Cremaschi ha invocato su “Liberazione”, come risposta all'aver -a suo dire- assistito agli eccessi dei vigili nell'affrontare un venditore abusivo in spiaggia. Se fosse davvero accaduto così (gli altri testimoni però negano), la cosa sarebbe grave ma l'autogol rimarrebbe. Boicottando il turismo riminese, non si danneggiano Ravaioli o Biagini, ma un'attività che “dà da mangiare” a tanti lavoratori, come gli ha prontamente ricordato Meris Soldati, leader di GCIL riminese. Bisogna capire questo patetico mandrake dell'estremismo sindacale: ha boicottato fin dall'inizio il governo Prodi, poi l'accordo sindacale per dare più soldi ai lavoratori e infine Rifondazione stessa; a sinistra non gli resta più molto da boicottare e si attacca dove può.
Risulta emulo di Comunardo Niccolai, l'indimenticato artista dell'autogol, anche Gioenzo Renzi, il gran capo riminese di An, noto per le sue parossistiche fissazioni. L'ultima è che Borgo Marina sia ormai diventato un quartiere di Dakar, dove ogni attività commerciale sarebbe caduta “in mani negre”, la “gente normale” avrebbe terrore ad entrare, gli unici rimasti a far uso della lingua patria sarebbero lui e i suoi familiari, che continuano eroicamente ad abitarvi. A parte la solita “vocina della Romagna che fu”, nessuno aveva però dato peso a quell'ennesimo “spot giorenziano”; fino e che un gruppo di riminesissimi commercianti di Borgo Marina ha emesso un garbato comunicato-stampa in cui si invita Renzi a smettere di sputtanare un luogo dove c'è brava gente -italiana e non- che lavora e convive in pace. Era infatti successo che egli avesse appena fatto visitare “la casba di Borgo Marina” niente meno che a Gasparri; e che vedendolo transitare davanti ai loro negozi, con quell'aria incocalita che non si capisce mai se sia lui o Neri Marcorè che lo imita, quelle brave persone, per quanto gentili e pazienti, si siano dette: “ah no, questo è troppo!”
Merita di essere poi segnalato un fallo cattivo, da cartellino rosso. Gran parte della comunità provinciale -Sindaci, Parlamentari e Vescovo in testa- è oggi turbata dall'eventualità che un ragazzo di Santarcangelo, a cui fu trovato dell'hashish addosso durante una vacanza in Grecia, sia estradato in quel Paese per scontarvi sette anni in carcere, parte dei quali ancor prima del processo. Un coro unanime sostiene che Luca Zanotti, che non è uno spacciatore, debba sì pagare per quel suo errore giovanile, ma in modo commisurato all'entità del fatto. C'è però un tal Padalino, che si auto-certifica Consigliere Provinciale, e dichiara di essere {«allibito da tutta questa solidarietà»} e indifferente alle {«scusanti sull'insalubrità delle carceri greche»}. Come nessuno ricorda, costui fu eletto per “L'Italia dei valori”, che lasciò subito dopo. Non prima, però, di aver imparato da Di Pietro la rozzezza culturale e la sgradevolezza verbale.
commenti
Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012 - Progetto grafico: Inèditart




