La domus di Bordonchio

BELLARIA-IGEA MARINA - Notizie Santarcangelo - mer 01 dic 2010
di Daniela Succi

Sognando il museo archeologico
Il sindaco: "Se oltre al mosaico si troverà altro servirà uno spazio adeguato"

Il pavimento, 20 metri quadri circa, di una domus che sorgeva un paio di migliaia di anni fa proprio sulla via Popilia, la strada consolare che collegava Ariminum ad Aquileia passando per Ravenna. Oggi al posto della domus c'è una casa moderna. In Italia capita ovunque, ma a Bellaria il fatto assume un altro aspetto: c'è da rivedere completamente la storia dell'intera zona.
Fino al ritrovamento del mosaico, peraltro di un certo pregio, non si sospettava che a Bordonchio fossero esistiti nuclei abitativi così importanti e in età così antica, anhe se la presenza della pive di San Martino poteva far supporre a pre-esistenze romane.
Ecco perché da subito l'amministrazione comunale si è attivata affinché i reperti (oltre al mosaico, anche utensili, monete, monili e altri pezzi di valore) non finiscano in un sottoscala museale ma abbiano dignità espositiva. E quindi un museo apposta, naturalmente a Bellaria. "Siamo in un momento particolare - spiega il dirigente Ivan Cecchini - abbiamo grande collaborazione da parte della Soprintendenza, per una serie di carotaggi che stiamo per intraprendere nella stessa area del ritrovamento, delimitando i lavori nella proprietà comunale e parrocchiale".
Un ritrovamento fortuito, che non ci si aspettava, ma ora si continuerà a scavare: là sotto ci dev'essere dell'altro.
"Ci siamo assunti l'impegno di andare a verificare se ci sono altre cose - conferma il sindaco Ceccarelli - e abbiamo intenzione di valorizzare quanto già trovato. Ora dobbiamo vedere quanto costi recuperare questo grande mosaico. Se poi trovassimo ancora altre cose di pregio, sarà importante avere uno spazio, un vero museo". La procedura per lo sblocco della situazione è senz'altro complicata, ma da Rimini è già partito il nullaosta per un eventuale trasferimento a Bellaria del prezioso ritrovamento. Anche la dott.ssa Curina della Soprintendenza ha manifestato la massima disponibilità
Resta da comporre uno staff di esperti addetti al restauro e poi nel tempo chissà, anche Bellaria Igea Marina avrà il suo luogo della cultura, ove attrarre turisti e scolaresche, che si possa affiancare ai già collaudati musei della cartamoneta fuori corso e delle conchiglie. I tempi per queste cose non sono mai brevi, i carotaggi dovrebbero essere effettuati nei prossimi mesi e poi vedere cosa ci riserva il sottosuolo, se solo utensili o addirittura altre domus.

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart