Via Pascoli, la storia del Confidential
Se i muri potessero parlare
E i primi graffiti di Eron rischiano di sparire
Capita che lo sguardo si fermi su particolari, su vecchi muri, su scritte e disegni che affiorano da edifici in demolizione. Ci si chiede cosa quegli edifici fossero stati un tempo, chi vi abitava o quale uso avessero. I ruderi alle volte parlano, basta saperli interrogare. E' successo ad un abitante della zona di via Pascoli che un giorno, passando in quella via vicino alla ferrovia, vede che di un edificio in demolizione rimane solo un muro e su questo un disegno, uno dei primi graffiti riminesi, quelli disegnati con le bombolette spray. Poi si accorge che il muro è quello che rimane di un luogo dove si ritrovavano i ragazzi e i giovanotti della Rimini delle vacanze, un dancing, il "Confidential" la cui musica si sentiva risuonare le sere d'estate. Due storie vicine, ma separate fra loro, appartenenti a due epoche e mondi diversi.
Il dancing di Galli e Bevitori
Ricorda Piero Bevitori: "Abbiamo cominciato lì in quel dancing il "Confidential nel luglio del 1967, io ed Enrico Galli" Un sodalizio che li porterà negli anni a venire fra i protagonisti dello sviluppo e dell'affermarsi a livello italiano delle discoteche e dancing di Rimini: Altro Mondo Studios, Gotha e ora Paradiso. Non solo, saranno anche importanti organizzatori di eventi musicali portando a Rimini cantanti e musicisti di livello internazionale. "Una storia che per raccontarla ci vorrebbe un anno". Sorride Bevitori. E allora parliamo del Confidential, come mai quel nome? "Ero appena stato in Inghilterra, a Londra. E un nome inglese, internazionale, in quel tempo suonava bene". Siamo negli anni sessanta, il periodo d'oro per i "complessi" e i cantautori, gli anni dei Beatles, e "nel nostro dancing - continua Bevitori - avevamo un quartetto vestito e pettinato come loro, che cantava il loro repertorio. Molti complessi, famosi già in quel tempo, sono passati dal Confidential: i Dick Dick, i Camaleonti. E Lucio Dalla, e Dino, ora ritornato nel format Rai "I migliori anni". E poi l'Equipe '84, Mal dei Primitives, Marisa Sannia e molti altri, faccio fatica a ricordarli tutti".
Eh sì, a Rimini in quei tempi si cantava inglese. Ma si parlava tedesco, come le ragazze che venivano dalla Germania e passavano, invitate dai nostri "birri", le serate al Confidential. Naturalmente le traduzioni erano composte da poche parole e da molti gesti. Il costo dell'entrata era di 1000, 1200 lire, al bar si beveva Stock '84 e Vecchia Romagna. "Solo in un secondo tempo abbiamo introdotto il J&B e poi l'Havana Club".
D'inverno Piero Bevitori ed Enrico Galli andavano spesso a Roma e Milano per incontrare e conoscere cantanti. Seguivano direttamente il Festival di Sanremo ed avevano contatti con la "Bussola" di Viareggio. Esperienze che metteranno a frutto negli anni a venire. Nel '76 porteranno a Rimini Ray Charles e Adriano Celentano, nel '69 gestiranno un altro dancing cult il "Geo", nel ‘73 lasceranno il "Confidential" per "L'Altro Mondo". Da poco è iniziata l'avventura al ed ora anche al "Paradiso". Se a Rimini si volesse fare una storia di questa importante industria delle vacanze dell'intrattenimento e dello spettacolo che furono i dancing, le discoteche e i locali notturni, quelli prima maniera, si dovrà consultare certamente Galli e Bevitori che hanno molte storie da raccontare.
E la Street Art arriva in chiesa
I dipinti murali con la bomboletta, i graffiti "veri" da non confondere con gli imbrattatori, appaiono a Rimini nel 1992. I "colpevoli" sono un gruppo di ragazzini che abitano nella zona sud di Rimini e che si battezzano 38 Posse, perché in quell'area i numeri telefonici iniziano con quelle due cifre. Alcuni di loro ne faranno poi una professione con discreto successo.
I disegni dell'ultimo muro rimasto del dancing sono fra i primi realizzati dalla 38 Posse. Ne faceva parte uno dei più famosi writers in Italia e non solo: Davide Salvadei, in arte Eron. Nel '94 fu eletto da "Al Magazine" miglior street artist italiano, sono numerosi i premi a lui assegnati, le mostre ed esposizioni a cui ha partecipato, come nel 2009 a New York al Chelsea Art Museum. Anche il Comune di Rimini gli ha commissionato un'opera pubblica, un murales di 250 metri sul muro della "palata".
"Quei disegni del Confidential erano ancora delle prove, degli esperimenti", ricorda Eron. Questa è un'arte in piena evoluzione e in ascesa, anche se ha sparso la sua aura di "illegalità". "Anche le istituzioni e le amministrazioni cercano di dare spazio ai nuovi artisti". Una pittura che, sempre con la tecnica dello spray, ora viene realizzata non solo sui muri ma anche sulle tele. Un indirizzo a cui Eron si sta dedicando senza tralasciare il classico. Ma trovando anche nuovi orizzonti. Eron ha appena finito di dipingere, sempre con la tecnica dello spray, il soffitto e una parete di una chiesa di Rimini. Eron non svela il nome perché fra alcuni giorni il lavoro verrà presentato ufficialmente.
Ma intanto lo storico graffito del Confidential che fine farà?
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