Rimini, Provincia del Risorgimento
Aspettando il 150° anniversario dell'Unità d'Italia
Il 18 dicembre una giornata di studi su Enrico Serpieri
Cambierà nome la storica Libreria Luisè di Corso d'Augusto: dal 2011 sarà Libreria Risorgimento. Un segno forte, nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia. «Rimini è città d'arte, si sa», spiega Giovanni Luisè. «Ma anche città del Risorgimento. Sin dal lontano 1815, da quando il re di Napoli Gioacchino Murat lanciò dalla nostra città il Proclama di Rimini. Per la prima volta il sovrano di uno Stato italiano pronunciava la parola Indipendenza, da ogni dominio straniero». Luisè parla a nome dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Rimini, parte del Comitato che aggrega molte realtà culturali della nostra provincia, e si è già messo in moto: con una cerimonia per l'anniversario della breccia di Porta Pia, il 20 settembre del 1870, una tavola rotonda, "Verso il 150 anniversario dell'unità d'Italia", a ottobre, e una giornata di studi prevista per il 18 dicembre, dedicata a Enrico Serpieri, con gli storici Alessandro Serpieri, Alessandro Buda e Giovanni Rimondini, nella Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, dalle ore 10, di cui saranno pubblicati gli Atti.
Luisè, in calendario un anno di eventi. Quale l'intento?
«Il Comitato intende organizzare una serie di attività culturali, rievocative e propositive in cui il primato del nostro territorio appaia in tutta la sua importanza. Al centro, le due date che rendono Rimini Provincia del Risorgimento: il 1815, anno del proclama di Murat, e il 1831, con la Battaglia delle Celle, lo scontro fra austriaci e le truppe in ritirata del Governo delle Province Unite, cui diede rilevanza Giuseppe Mazzini nella sua prima opera politica, "Una notte di Rimini nel 1831", dai colori squisitamente romantici. L'anno di celebrazioni comincerà con l'apposizione di una lapide sotto Palazzo Garampi, dedicata ai sette Internazionalisti riminesi caduti a Digione nel 1871. A gennaio in libreria inaugurerò una mostra, con memorabilia, pubblicazioni e stampe dell'epoca, in Cineteca è prevista una rassegna di film a tema. Stiamo lavorando alla pubblicazione di un "Numero Unico" Rimini Provincia del Risorgimento, che ne censirà i luoghi storici, con una grande mappa, articoli e schede monografiche inedite. Le celebrazioni culmineranno il 17 marzo, con la presentazione del "Numero Unico" a Rimini e San Leo.»
Perché una giornata di studi su Enrico Serpieri?
«Perché è una figura emblematica della nostra centralità nel Risorgimento italiano. Nato a Rimini nel 1809, Serpieri nel 1831 partecipò ai moti rivoluzionari nella Legione Pallade e alla Battaglia delle Celle. Sfaldatasi, in Romagna, la Giovine Italia, d'intesa con il conte Pietro Beltrami e Giuseppe Galletti fondò la Legione Italica, nel 1844 fu arrestato e condannato al carcere a vita a San Leo e, scarcerato dopo l'amnistia di Pio IX, dal '48 al ‘49 fu segretario nella Costituente Romana. Nel 1850, caduta la Repub
blica Romana, sbarcò con i figli in Sardegna, dove restò sempre in contatto con i patrioti riminesi, ed ebbe l'intuizione di sfruttare gli antichi depositi di scorie metallurgiche di Domusnovas: nel 1862 produceva il 56% del piombo d'opera sardo, fondò e fu il primo presidente della Camera di Commercio di Cagliari, dove morì nel 1872 ed è sepolto.»
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