RIMINI L’ispirazione vien dal mare. E dalle donne

RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 10 set 2008
di Lorella Barlaam
[{Nel borgo San Giuliano i murales del pittore Italo Paolizzi} Nella sua arte l’amore per la città e per Fellini] E’ da poco terminata la XVI Festa dè Borg, l’appuntamento biennale che invita a riscoprire un angolo caratteristico della città, le sue vie, le piazzette e i muri delle case, galleria d’arte “naturale” che offre spazio a una collezione di splendidi murales. Che meritano una visita anche a Festa conclusa. Il pittore riminese Italo Paolizzi ha legato il suo nome ai più celebri, da lui realizzati in gran parte insieme al figlio Rudy. Autore del manifesto della XI edizione, quella che raccontava il “nevone” del 1929, suo anno di nascita, in queste opere ha voluto testimoniare due dei suoi amori: quello per la sua città – i murales sono stati realizzati gratuitamente – e quello per Fellini, ai cui film si ispira per le sue immagini ricche di emozioni. Allo sguardo di Federico Fellini sulla città, Italo Paolizzi ha dedicato nel 2003 anche una mostra, tenutasi nella Sala degli Archi nel decennale della morte del regista, che raccontava una Rimini composta di luci, forme e colori. Ma il suo percorso artistico parte da lontano, dalla giovinezza da apprendista in una bottega di restauro d’antiquariato in cui l’incontro col maestro De Pisis è folgorante. A Venezia frequenta gli studi di Virgilio Guidi ed Emilio Vedova, ed esordisce con due personali nelle prestigiose gallerie “Bevilacqua-La–Masa” e “Il Cavallino”. Saranno le prime di moltissime esposizioni. Dapprima ceramista e scenografo, il suo percorso pittorico parte dal figurativo per approdare a una poetica onirica che attraverso un prisma cromatico ricostruisce gli oggetti raffigurati. La sua pittura si nutre di spunti autobiografici, trovando nel mare e nella figura femminile gli oggetti privilegiati di ispirazione. Il mare, nelle sue infinite variazioni di luce e colore. Le donne di Romagna, metaforicamente sospese nella luce dorata del sogno, tra malinconia e sensualità. Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi e riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica e quella d’oro di Rimini per meriti artistici. L’attenzione per la vita culturale della sua città l’ha portato a ideare e dirigere per anni la “Biennale di Pittura Città di Rimini”, inizialmente “Premio Bellariva”, un concorso a livello nazionale cui hanno partecipato molti pittori eccellenti, provenienti da diverse città italiane. Ad Italo Paolizzi inoltre dobbiamo gli scenografici presepi, allestiti in diversi luoghi della città, che hanno arricchito il Natale dei riminesi con le loro ambientazioni storiche e simbolistiche sempre diverse.

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