Si apre il sipario su "Anime in assolo"

RICCIONE - Notizie cultura - gio 04 nov 2010
di Carlotta Frenquellucci

La nuova stagione del Teatro del Mare
Claudio Casadio tra palcoscenico e set

Al via la nuova stagione teatrale riccionese firmata dalla Compagnia Fratelli di Taglia, che animerà il Teatro del Mare da novembre a maggio alternando la prosa al comico, il dialettale al jazz, la danza al musical. Con grandi nomi come Moni Ovadia, Marco Baliani, Roberto Anglisani, Silvio Castiglioni, i ragazzi di Scampia, la compagnia Punta Corsara, Ivano Marescotti e il Teatro Delle Briciole. E un importante omaggio all'attore romagnolo di Accademia Perduta che sta riscuotendo grande consenso di critica e pubblico in Italia e all'estero: Claudio Casadio. Il protagonista del film rivelazione della passata stagione - L'uomo che verrà sulla strage di Monte Sole - sarà al centro di Anime in Assolo, con alcune delle sue prove d'attore più importanti. Al Teatro del Mare il 6 novembre (ore 21.15) Casadio presenterà insieme a Daniela Piccari L'Orchetto, diretto da Marcello Chiarenza, e sabato 27 novembre Pollicino, spettacolo vincitore del Festival Momix di Kingersheim e del Biglietto d'oro Agis - ETI 2008. Cogliamo il bravo attore, che si districa fra teatro, cinema e tv, in un momento di pausa dalle prove, per chiedergli del suo lavoro e del connubio con Riccione: «L'uomo che verrà, la mia prima esperienza cinematografica, mi ha dato modo di interpretare un ruolo molto forte e impegnativo. E grazie al cinema ho avuto modo di toccare corde diverse, come il mio vissuto personale e l'intensità che ne deriva; mentre il teatro gioca di più sulla musicalità e la follia. Sono molto contento della mia collaborazione con i Fratelli di Taglia, Riccione è una città che mi piace molto e a cui sono legato. Al Teatro del Mare porterò due pièce a me care: Pollicino, uno spettacolo magico che mi ha regalato lunghe e prestigiose tournée europee e L'orchetto, una nuova produzione di Accademia Perduta. Lo spettacolo, tratto da un testo per bambini molto forte di Suzanne Lebeau, è fresco di debutto al festival di Spoleto.»
Qual è il suo giudizio sulla scena teatrale contemporanea in Romagna?
«La Romagna è molto forte artisticamente ma penso che questo sia un momento poco felice per il teatro. Le compagnie più affermate come la nostra, la Raffaello Sanzio di Cesena o il Teatro delle Albe di Ravenna trovano il modo di esprimersi anche a livello europeo ma si nota sempre più la mancanza di gruppi giovani. Io ho cominciato a diciott'anni a fare teatro, oggi mi pare che i giovani siano interessati ad altro, non c'è più la passione forte, la spinta per il palcoscenico. Ma, come accade sempre nella storia, ai momenti di stasi si alternano quelli di ripresa quindi speriamo che sia così».

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