Le tentazioni del panettone autunnale
Primizie peccaminose
Dolci fuori stagione: difendersi o cedere?
Il panettone autunnale, quello che è apparso nei nostri supermercati già da fine di settembre, ha un fascino ambiguo e sottilmente torbido. E' una specie di Lolito dolciario, sfacciato e un po' perverso, che sa di solleticare la segreta concupiscenza di chi ama le primizie fuori stagione e le passioni consumate anzitempo. Difatti si presenta indossando solo la sottoveste, cioè la busta di cellofan che in dicembre scompare sotto l'abito da cerimonia di cartone, con le stelle e le scritte dorate. Okay, in settembre ancora fa caldo, al supermercato si incrociano ancora signore in prendisole e turisti in bermuda. Ma il panettone ne approfitta per mostrare impudicamente le sue grazie, e gira in biancheria intima nude-look che lascia ben poco all'immaginazione, praticamente fino a dicembre. Di solito è una sottomarca di poco prezzo (i brand più famosi sorvegliano meglio le loro creature e non le fanno uscire da sole dal magazzino prima di metà novembre), abilissima nel far cedere i puristi, per i quali bisognerebbe astenersi da panettone e affini almeno fino alla seconda domenica d'Avvento. «Avanti, guardami, senza scatola non sembro nemmeno un dolce natalizio,» sussurra innocente il Lolito, «potresti scambiarmi per una focaccia o un plum-cake. E lo conosci il proverbio, no? Panettone cellofanato, mezzo perdonato.».
C'è chi si rifiuta di assaggiarlo perché, inconsciamente, è convinto che i panettoni maturino sugli alberi come le arance, e quindi a Natale siano più buoni che a settembre. Ma il panettone autunnale gli apre gli occhi. «Guarda che io e il mio compagno natalizio siamo praticamente coetanei, settimana più, settimana meno. La differenza è che io sono ancora bello fresco. Provami subito. Carpe fettam, dice il poeta.» Messaggio che in autunno ha la sua forza, specie fra le persone di una certa età, per i quali l'espressione «mangiare il panettone» acquista una sfumatura alquanto sinistra. Magari è il caso di mangiarlo subito, non si sa mai. Tanto più che ai vecchietti una fetta di panettone o di pandoro, con la classica tazza di caffelatte, risolve la cena con poca spesa, e di questi tempi bisogna tenerne conto.
Fra le vittime del panettone fuori stagione ci sono anche le signore a dieta, alle quali l'astuto dolce lancia una provocazione non insensata: «Perché mangiarmi durante le feste, quando l'apporto calorico sarà già ultra-abbondante, le palestre saranno chiuse e farà troppo freddo per uscire a correre? Meglio godermi adesso che è più facile smaltirmi, ti pare?» C'è poi un'altra categoria che non resiste al fascino del panettone Lolito: gli anticipatori patologici, quelli per i quali lo shopping natalizio è il quinto cavaliere dell'Apocalisse e comprare tutto in anticipo significa risparmiare tempo e denaro. Difatti due mesi prima della vigilia hanno già predisposto tutto per il cenone, cappelletti compresi, al cui sapore di stantio i parenti hanno fatto l'abitudine. C'è anche il panettone Lolito, ma aperto a Natale perde tutto il suo fascino adolescente. Sembra un panettone adulto. Anzi, già vecchio.
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