A che punto č il palasport?
Intervista all'ingegner Vellani, responsabile del progetto
"Siamo in perfetto orario, l'inaugurazione entro settembre 2011"
A poco più di un anno di distanza dalla posa della prima pietra (27 giugno 2009) e dopo 10 mesi di lavori intensi, passeggiando in via Carpi si cominciano ad intravedere le forme del Palazzo dello sport di Riccione che appare in uno stadio piuttosto avanzato e, ad occhio, perfettamente in linea (se non in anticipo) con la fine lavori prevista per agosto 2011. Ci conferma questa impressione l'ingegnere Andrea Vellani della Monacelli Costruzioni, chiarendo alcuni dubbi sorti in città e illustrandoci le grandi potenzialità della struttura che la ditta di Gubbio sta realizzando in project financing per un costo totale di 10 milioni di euro.
Ingegnere i lavori sembrano procedere per il meglio, i termini previsti saranno rispettati?
"I lavori termineranno a maggio/giugno mentre per l'inaugurazione dovremo aspettare la metà/fine di settembre: direi che le previsioni saranno ampiamente rispettate".
Cominciamo col sciogliere qualche dubbio che ha accompagnato l'opera fin dai primi passi. Perché un palazzo dello sport in città e non in periferia?
"Perché è il proseguo naturale del parco e di quello che c'è intorno; si va ad inserire in un contesto perfetto, completando una zona sportiva che ha praticamente tutto. Per Riccione è fondamentale avere una struttura di questo tipo vicino agli alberghi e al cuore turistico della città e non fuori".
Potrebbero sorgere problemi di traffico e parcheggio in una zona tutto sommato tranquilla e residenziale?
"Un traffico sostenuto si può verificare solo in occasione di eventi di un certo livello mentre i 1200 posti auto nelle immediate vicinanze del palazzo dello sport sono proporzionati alla capienza. La struttura sarà insonorizzata al massimo per evitare qualsiasi problema con i residenti".
Concerti, sport, eventi. Quale sarà l'attività principale del palazzo?
"Lo sport e gli eventi sportivi rappresenteranno una componente fondamentale, le dimensioni del terreno di gioco e l'intera struttura sono state studiate per poter ospitare gare di alto livello ed esibizioni di diverse discipline; la gestione privata impone poi di completare l'offerta con diverse situazioni extrasportive, concerti sì, ma anche convention, raduni e feste".
La capienza (max 3300 persone) sembra da una parte esagerata per gli eventi sportivi e dall'altra non altezz
a di eventuali grandi concerti.
"Una delle caratteristiche della struttura è la sua modularità, ovvero il potersi adattare grazie alle tribune estensibili (1100 posti) alle diverse necessità. Per i concerti reputo la nostra capienza un vantaggio rispetto a location più grandi che possono "spaventare" chi non è sicuro del sold out in palazzi da 7000 posti".
Il riferimento è chiaramente alle due strutture più vicine, Adriatic Arena di Pesaro e, 105 Stadium. Si preannuncia una convivenza difficile soprattutto con il palazzetto riminese?
"Assolutamente no, dovremo essere più alleati che concorrenti, è nostra intenzione porre le basi per una collaborazione. Creando un programma comune le due strutture possono diventare complementari; fare la guerra non conviene a nessuno".
Un ruolo importante lo giocheranno anche i 3300 metri di commerciale.
"La parte commerciale (affacciata su via Carpi ndr) vivrà di vita propria e, ad oggi, sono stati già venduti o affittati buona parte degli spazi tra cui un importante palestra, un centro danza, un'estetica e un centro di riabilitazione. Il bar e il ristorante saranno invece all'interno del palazzo nella parte che si affaccia sul parco."
Cosa rappresenterà il nuovo palazzo per Riccione?
"E' un tassello che va a completare un'offerta turistica già eccellente quindi diventa un ulteriore occasione di crescita per la Perla Verde. Abbiamo ottenuto un buon riscontro da tante realtà locali che credono nel progetto, quindi sarà importante proseguire su questa strada perché il successo della struttura sarà un successo per tutta la città".
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