Intervista all'editore Mario Guaraldi
A che punto è la notte del libro?
Una riflessione sulla metamorfosi in atto
C'è un cambiamento epocale in atto nell'idea stessa di libro, di cui cominciano ad accorgersi Fiere e Mercati. Che si prepara da decenni, e che ciò nonostante ci sorprende. Causando reazioni scomposte e letture superficiali. Chiediamo all'editore Mario Guaraldi - "e-ditor" scrive J.L. Nancy, "è colui che porta alla luce" - appena tornato da un viaggio negli States dove si è confrontato con i "guru" di colossi come Amazon, un'anteprima di cosa aspetta noi cartacei lettori nell'era digitale prossima ventura. «C'è un segmento di mercato nascente, frutto di un lungo lavoro sotterraneo, quasi di una gestazione», ci anticipa Guaraldi. «Quella che paventiamo è una situazione che è già avvenuta, che reca a sua volta in grembo quella che avverrà. Ecco: rispetto all'editoria, in America adesso si percepisce un nuovo "stato nascente", in cui questo "immaginare che cosa avverrà" significa l'opposto di quello che sta succedendo da noi adesso, dove i grandi gruppi sorpresi da questo "qualcosa che non sanno bene cos'è" stanno correndo dietro alla rivoluzione senza capire.»
Quale mappa per questo territorio?
«La prima parola chiave è accessibilità. Il mercato futuro del libro è diverso da quello appena morto, con la sua filiera di trasformazione di un contenuto in un prodotto. Un libro è il suo contenuto, non la sua forma. E chi cerca un "contenuto" lo può ormai rintracciare da una miriade di accessi, e il testo è subito a disposizione, dalla metropoli al villaggio remoto. La mia è la prima casa editrice in Italia ad avere tutto il catalogo on line: il mercato di riferimento ormai è il mondo. Ma, soprattutto, c'è un'altra logica nella distribuzione, quella di un servizio che viene incontro ai bisogni delle persone, fino a casa. Accessibilità è anche poter "ascoltare" un libro, se disabili, uscendo dalla centralità del testo stampato. L'altra parola chiave del mutamento in atto è sintonia. Quella che ho percepito nell'incontrare persone differenti, provenienti da luoghi del mondo disparati, ma che hanno maturato la stessa "mente". Un linguaggio comune, universale per dimensioni, che annulla le differenze in una comprensione diversa, assecondando il cambiamento».
Che sembra creare più inquietudine che curiosità...
«Viviamo una novità assoluta, ma non è tecnologica: la tecnologia ha seguito il cambiamento della logica. Che ci impone oggi di essere ubiqui, di pensare contestualmente mondi diversi. Non si può più ragionare in termini di conflitto. Alla testa di questi mutamenti ci sono persone come il capo di Amazon, Diego Piacentini, che avevo invitato 14 anni fa a Rimini per far dialogare le due logiche di Apple e Microsoft, hardware e software. Lui - allora da Apple - ne era uscito sconfitto, ma aveva rovesciato il verdetto tirando fuori il computer a bassissimo costo progettato da Negroponte per i bambini africani. Ribaltando la regola, pensando lateralmente. E poi, seguendo l'intuizione, ha lasciato Apple per Amazon, portandosi dietro tutta la famiglia da Parigi a Seattle. L'ho rincontrato in questo viaggio, con lui c'è una visione condivisa del commercio mondiale dei libri, che porta a uno scambio di proposte, a un'apertura di possibilità. Ed è quasi emblematico che la nostra edizione del quattrocentesco "De re militari" del Valturio, in cui le illustrazioni sono "navigabili" come il testo e che da noi non ha incontrato il dovuto interesse, sia considerato uno dei libri più belli in catalogo da Amazon...»
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




