Botteghe di pregio in via Giovanni XXIII
La carta come arte
Una giovane coppia guidata dalla passione
Non sono pochi i negozi nel Centro Storico che hanno chiuso le vetrine e abbassato le saracinesche in attesa di momenti migliori. Fortunatamente però vi è ancora qualche nuovo esercizio che riapre le porte ed illumina le vetrine, un fenomeno raro di questi tempi. E' successo in via Giovanni XXIII al numero 8, a cinquanta metri dal museo e a pochi passi dal corso d'Augusto.
Non è una profumeria e nemmeno una gelateria, la tipologia che non sembra sentire la crisi, è un negozio dove la materia prima usata è la carta per creare forme e oggetti di ogni tipo, il suo nome è "Cartarte". I gestori sono due giovani artigiani, Marzia e il marito Aldo, che hanno scelto questa attività "per passione" e sono approdati qui nel centro della città dopo aver girato per mercati, fiere e nella grande rete di internet.
Gli oggetti che costruiscono sono dei più vari, non sono solo forme artistiche ognuno ha una sua funzione e uso, ognuno ha una sua originalità, non vi sono stampi per la lavorazione in serie. Si fanno servizi per matrimoni con segnaposto, biglietti di invito tutti personalizzati con i materiali più vari, copertine per tesi di laurea, quelle sulla moda in primo luogo, album fotografici, agende, borse, portafogli, portafotografie e svariati altri usi. Oltre alla carta, così bella che sembra stoffa, prodotta da maestri cartai tedeschi, si usano anche altri materiali come il vetro e la ceramica per specchi e cornici o quadri su commissione. La semplice descrizione degli oggetti li penalizza, occorre vederli per capire come materiali elementari possono diventare oggetti artistici.
Sono questi negozi che insieme ad altri in cui si vende la qualità e la diversità, che rendono unici e vitalizzano i centri storici dove ogni via è diversa dall'altra ed ognuna con una sua offerta commerciale. I luoghi della città però devono essere agibili, le vie curate nell'arredo, il traffico controllato e le isole pedonali rispettate per cui si dovrebbe poter osservare una vetrina senza il rischio di essere travolto. Marzia suggerisce un ulteriore itinerario interessante e originale quello dell'artigianato artistico, un percorso che possa far conoscere quanto di originale la città produce e non sono pochi i negozi in cui si vende quello che con le proprie mani si costruisce.
Rimini "città d'arte" attira sempre più visitatori e la via Giovanni XXIII è quella che unisce importanti punti storici ed artistici, Ponte Tiberio, Piazza Cavour, Museo, Domus. Quando la Questura finalmente troverà una sede più congrua alle sue necessità, la città commerciale potrà arrivare al Ponte Tiberio e oltre.
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