Secessione, ma quanto ci costi?

VALMARECCHIA - Notizie Santarcangelo - mer 20 ott 2010
di Beatrice Piva

Il duello fra Vitali e Pini va avanti fra cifre e parole pesanti
Il giallo dei 2 milioni che dovrebbero arrivare da Roma

"Costo zero": secondo i promotori, così doveva essere per il passaggio dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia dalla provincia di Pesaro a quella di Rimini. Appurato invece che i costi ci sono eccome, sono scintille e contenziosi fra governo, regioni, province e vari enti interessati, nella giostra di delicati accordi amministrativi. In palio risorse, trasferimenti di beni, rate di mutui da pagare. Dove poi non parla la carta bollata, ci pensa la politica ad alzare la voce. Il 12 ottobre il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ricorda che "L'onorevole Pini aveva annunciato che il Governo avrebbe messo a disposizione entro settembre un fondo di due milioni per l'alta Valmarecchia. Non sono più pervenute notizie in merito e, diciamo così, siamo in attesa. Per ora ci si deve 'accontentare' di una ipotesi molto concreta di 600 mila euro all'anno in meno", riferendosi alle rate dei mutui contratti da Pesaro che si scaricheranno su Rimini. 

La risposta del forlivese Gianluca Pini (Lega Nord Romagna) non si è fatta attendere: "Mi risulta che circa la metà dell'importo sia in arrivo a giorni con impegni di spesa mirati sui Comuni". Peraltro "nemmeno un centesimo - annuncia l'onorevole - di questi due milioni finirà nelle tasche della Provincia, governata da un partito rancoroso, bugiardo e distruttivo al punto da non essere più una risorsa ma un cancro per il territorio riminese".
Presidente Vitali, vuole ribattere a Gianluca Pini?
"Premetto che non ho alcuna intenzione di fare polemiche con l'Onorevole Pini. A chi si scandalizza per le sue intemperanze verbali, io rispondo sempre: ‘tranquilli, è solo una persona in grande difficoltà'. E' evidente come la questione alta Valmarecchia da cavallo di battaglia si stia rapidamente trasformando - per dirla alla John Rambo - nel suo personale Vietnam. Data 28 gennaio 2010 la prima dichiarazione di Pini nella quale annunciava come ‘fatto' e ‘imminente' il fondo speciale per l'alta Valmarecchia, ammontante a 2 milioni di euro, di cui ancora non v'è traccia. Pini si trova nella stessa situazione di chi deve pagare un debito e non ha il denaro per farlo e allora si arrangia con i ‘sicuramente domani' e i ‘pagherò'. Non voglio quindi sparare sulla Croce Rossa".
Trasferimenti statali, risorse Governative promesse e, pare, mai arrivate, capitali finalizzati a specifiche opere pubbliche... cosa è stato fatto e cosa deve essere ancora pianificato?

Il presidente della provincia di Rimini: "Finora abbiamo pagato solo noi"

"Il passaggio amministrativo è ormai cosa fatta. Tutti gli accordi di settore sono stati siglati e quindi conclusi. A breve la Provincia di Rimini firmerà l'accordo territoriale con la Regione Emilia Romagna ed i sette comuni dell'alta Valmarecchia per avviare l'aggiornamento del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e contemporaneamente porre le basi per un PSC (Piano Strutturale Comunale) di Vallata. Anche in questo caso le risorse economiche le mettono  Regione e Provincia. E' il leit motiv di questa storia: il Governo di centrodestra, dopo i festeggiamenti, i fuochi artificiali e le roboanti promesse seguite al passaggio, è risultato non pervenuto. Sinora a pagare il conto hanno pensato Regione, Provincia e Comuni".
Quanti soldi sono stati stanziati dall'Alta Valmarecchia alla Provincia di Rimini e per quali voci?
"Solo una rapida carrellata, per ovvi motivi di spazio. Cominciando dalle strade, cioè dalla situazione più critica, si va dalla manutenzione ordinaria, con il problema dell'inverno 2010 di spazzare la neve ed evitare incidenti, fino alla manutenzione straordinaria: solo per la prima, la Provincia di Rimini ha speso oltre 450 mila euro. Per la seconda complessivamente sono stati stanziati 11 milioni, di cui il 30% a carico della Provincia e il resto di competenza della Regione. Sui Fondi  POR FSER per i progetti di valorizzazione dei centri storici e beni culturali 1,757 milioni (di cui 350 mila dalla Regione Marche). Per il completamento della sede dell'Istituto scolastico Einaudi 900 mila euro. Sul Documento Unico di programmazione (DUP) si erogheranno contributi per 1,5/ 2 milioni di euro. Per la messa a norma (prevenzione incendi) dell'Ospedale di Novafeltria 400 mila euro, 800 mila per la RSA Novafeltria. Oltre 5 milioni per le attrezzature dell'ospedale. Oltre un milione per la protezione civile. Cinquantamila euro per il mattatoio di Talamello. A questi si aggiungono i contributi e il sostegno sul versante turistico e culturale (manifestazioni, rete museale, biblioteche) per una cifra intorno ai 300 mila euro. Quattrocentomila euro per le frane e i dissesti idrogeologici che hanno interessato la Strada Provinciale 258 ‘Marecchiese' nell'ultimo inverno. Sicuramente dimentico qualcosa, ma mi fermo qui".
Quante risorse dovrebbero ancora arrivare?
"Quelle che avrebbe dovuto mettere lo Stato per agevolare il passaggio e l'integrazione dei due territori e che ancora non ha messo. Risorse che vanno ben oltre i due milioni di euro ‘considerateli già in tasca' come aveva sbandierato ancora a marzo l'Onorevole Pini e che ad oggi risultano dispersi nella nebbia. Ci accontenteremmo anche di quelli, anzi se arrivassero sarei il primo a ringraziare i parlamentari riminesi...".

L'ultima tegola: le rate dei mutui contratti da Pesaro

Rate dei mutui contratti dalla Provincia di Pesaro Urbino per interventi infrastrutturali: può fare chiarezza su questa situazione?
"In base agli accordi conseguenti al trasferimento dei Comuni dell'alta Valmarecchia, la Provincia di Rimini rimborsa alla Provincia di Pesaro Urbino le rate dei mutui contratti da quest'ultima per interventi infrastrutturali effettuati nei 7 comuni. L'ammontare è pari a circa 600 mila euro annui. Come da accordi compensativi, la Provincia di Pesaro Urbino ‘gira' alla Provincia di Rimini i trasferimenti statali ricevuti per la gestione del territorio trasferito (fondi cosiddetti "Bassanini"), anch'essi nell'ordine della stessa cifra. Il punto è che dal prossimo anno tali trasferimenti statali molto probabilmente saranno azzerati, nell'ambito dei tagli Stato/Regioni previsti nella manovra estiva del Governo. Niente di più e niente di meno. Certo che se la filosofia è quella di considerare ‘finanziamenti speciali' i 900 mila euro di trasferimenti ordinari riferiti ai 18 mila cittadini passati dalle Marche alla Romagna e che dunque ora pagano le tasse in un'altra regione... beh, aspettiamoci di vederci conteggiare da Roma anche l'aria che respiriamo".

 

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