Mostre, eventi, cultura: risorse per il rilancio del Centro Storico

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 06 ott 2010
di Claudio Costantini

Un investimento che dà buoni frutti
Toh, siamo una città d'arte

Il Centro Storico, durante tutto l'arco dell'estate, ha avuto un trend positivo per quanto riguarda la presenza di turisti e visitatori. Una tendenza che dura da alcuni anni, da quando Rimini si è presentata con decisione come città d'arte e monumentale. Un valore aggiunto al nostro turismo in passato poco sfruttato. Il successo di visitatori della Domus del Chirurgo è stato il volano che ha fatto capire, ai riminesi in primo luogo, quanto importanti siano i tesori della città. Il Museo della Città ha inaugurato l'ala archeologica con 49 nuove sale, i visitatori sono in continua crescita, in venti anni sono passati da settemila a quasi novantamila, lo stesso numero ha visitato la Domus. Non si sono mai visti poi tanti turisti vicino al Ponte Tiberio, all'arco d'Augusto o al Tempio e al Castello malatestiano. E Rimini ha ancora molto da far vedere e scoprire. Ma non c'è solo il passato. La mostra "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura", la più importante che Rimini abbia mai avuto, ha attirato migliaia di visitatori nei sette mesi di apertura. Stesso successo è preannunciato per le due grandi esposizioni che apriranno al pubblico, sempre al Castel Sismondo, il 23 ottobre: "Caravaggio e altri pittori del Seicento" e "Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon".

E dal 29 ottobre c'è Ambiente Festival
Un altro grande evento è atteso per la fine del mese e precisamente il 29 ottobre: "Ambiente Festival". Fino al 7 novembre il centro storico ospiterà una serie di eventi, mostre e laboratori che hanno come comune denominatore l'ambiente, la biodiversità, le energie rinnovabili. Un settore intero sarà dedicato alle scuole e all'educazione ambientale. Il Palazzo del Podestà ospiterà il premio internazionale di pittura e design "Rifiuti in cerca d'Autore - Second life", una collettiva con 150 opere esposte. Quest'anno il tema sarà quello del riciclo e del ri-uso creativo dei rifiuti: l'arte come veicolo per messaggi sociali. Ci saranno molti momenti dedicati ai ragazzi come il mercatino Rigiocami, dove ognuno metterà a disposizione per scambiarli i giochi che non usa più. Ogni ragazzo/a è invitato poi a portare una poesia sulla natura. Sono decine e decine le occasioni che Ambiente Festival offrirà ai visitatori per capire, per toccare con mano quello che si può fare di bello e utile restando in armonia con le tante cose che la terra e la società ci offrono.

Sono aumentati i turisti che oltre il mare vogliono conoscere la città
Sarà Ivan a salvarci?
Nelle vie si sente sempre più parlare russo

La rinascita culturale del Centro ne favorisce anche l'economia ed il commercio. D'estate, specialmente in agosto, le piazze e le vie della città sono frequentate più dai turisti che dai riminesi. E sono più stranieri - in crescita in percentuale sul 2009 - che italiani. Molti provengono dai paesi dell'Est e dimostrano un certa disponibilità per acquisti; in particolare il segmento russo è aumentato del 40%. L'aeroporto Fellini ne continua a sbarcare anche adesso in ottobre. Sono la nuova piccola borghesia che è attirata dal made in Italy. Un'occasione non indifferente da cogliere, ma non come se i frutti fossero già a terra belli e pronti per essere mangiati: questa volta bisogna salire sull'albero.
Per esempio, in occasione delle due nuove mostre a Castel Sismondo, quanto tempo ci vorrà per decidere se i negozi resteranno aperti la domenica o se si possono spostare alcune bancarelle del mercato che occultano l'entrata?
I Borghi hanno espresso in questi anni associazioni che hanno rimesso in moto con le loro iniziative l'economia dell'area. Per il Centro storico è certamente più difficile, ma a tutt'ora non si è vista quella unità di intenti che sola potrebbe affrontare le nuove sfide del commercio senza abbandonare quella diversità, originalità eleganza, qualità proprie un tempo dei centri cittadini. Se pur importanti, il turismo e le iniziative culturali, l'arte, i monumenti da soli non possono risolvere i problemi che ha il nostro Centro come altri in Italia: in primo luogo l'accessibilità, la viabilità, i parcheggi, l'arredo, le piste ciclabili "vere", le aree pedonali, gli stalli per moto e le rastrelliere per le biciclette. Se si vuole davvero incentivare la mobilità lenta ed ecologicamente sostenibile, bisogna favorirla con infrastrutture adeguate e provvedimenti normativi.

 

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