E Chicchi se ne va
Santarcangelo dei Teatri, conti a posto e rilancio attuato
Le dimissioni del presidente "per motivi strettamente personali"
Una decisione resa pubblica in pieno consiglio di amministrazione, un comunicato stampa per rendere ufficiale quanto deciso, e si conclude un capitolo: quello di Giuseppe Chicchi, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione Santarcangelo dei Teatri. Non solo la decisione in sé, ma anche le motivazioni sono state rese note, quasi a voler rendere partecipi tutti quanti, perché Santarcangelo dei Teatri da tempo non è più una realtà per pochi eletti, bensì è una associazione senza scopo di lucro che riunisce i Comuni di Santarcangelo, Rimini, Poggio Berni, Torriana, Bellaria-Igea Marina, San Mauro Pascoli, Longiano e la Provincia di Rimini. Inoltre, l'associazione gode del contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Emilia-Romagna. Tante persone alle quali la notizia potrà piacere o meno, ma che secondo Chicchi meritavano di saperlo per voce sua: "Tale inderogabile decisione è dovuta esclusivamente a impegni derivanti dall'attività didattica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma 1 La Sapienza ai quali si sono aggiunti quest'anno gravi problemi famigliari": questo è quanto si legge in un comunicato da egli stesso redatto.
Eletto presidente del consiglio di amministrazione nell'autunno 2008, ha inaugurato il progetto triennale "Santarcangelo 2009-2011, in cui tre protagonisti della scena teatrale si sono messi in gioco e a turno ne stanno "tirando i fili artistici". Chiara Guidi di Socìetas Raffaello Sanzio ed Enrico Casagrande dei Motus hanno già detto la loro; per il 2011 toccherà a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe. Chicchi presidente lascia un'associazione in pari con i conti, come non succedeva da molto tempo. Aveva chiesto a più riprese sinergia con tutte le realtà della cittadina, culturali ed economiche, come in occasione del Festival del teatro di quest'anno: "...ma Santarcangelo deve ancora interrogarsi sul suo rapporto con il festival. Insieme a una tangibile convergenza con parti importanti della comunità, restano ampie le distanze con il mondo dell'economia e delle professioni. È ancora lontana dall'essere condivisa l'idea che il festival possa essere il biglietto da visita, il marchio di qualità, di una città e dei beni d'uso che in essa vedono la luce. I Comuni, la Provincia, la Regione guardano a un forte radicamento sul territorio, a un festival che matura frutti duraturi, a una funzione di crescita della cultura teatrale nell'intera provincia. Anche se i tempi non sono grati, la volontà è viva".
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




