Azzurrina, c'č la "foto"
L'esperimento il 21 giugno scorso
Parapsicologi sostengono di aver rilevato immagini e nuovi dati
Ecco l'immagine di Azzurrina. Sostengono di averla "fotografata" Daniele Gullà (esperto in parapsicologia), Mattia Mascagni ed altri colleghi del Laboratorio di Biopsicocibernesi di Bologna durante studi effettuati il 21 giugno di quest'anno, da cui sono emersi immagini e risultati inediti. Nuovi dati presentati ufficialmente alla stampa nella conferenza di giovedì 23 settembre, presso il Castello di Montebello.
Prosegue così una storia di attività ed episodi anomali: una storia che continua a stupire curiosi e ricercatori, sempre alla ricerca di spiegazioni e di emozioni da raccontare.
Il racconto di Azzurrina è un misto tra storia e leggenda. Guendalina Malatesta nasce nel 1370: figlia di Ugolinuccio Malatesta, potente signore di allora. Guendalina è albina e nel medioevo ciò equivale ad essere etichettati come esseri "diversi", se non maligni, con conseguente morte sul rogo.
I genitori, per proteggerla, la nascondono dentro il castello controllata a vista da due guardie del padre. Intanto la madre tenta invano di colorarle i capelli con un intruglio di erbe ottenendo solo il risultato di alcuni riflessi celestini essendo, i capelli degli albini, privi di pigmenti. Da qui il soprannome ‘Azzurrina'.
Il 21 giugno del 1375 c'è un temporale e Azzurrina sta giocando con la sua palla di pezza nel castello. La fa rotolare, la getta in aria e la riprende a volo, finché le sfugge dalle mani e scivola via per la ripida discesa, giù per gli scalini che conducono ai locali sotterranei destinati alla conservazione dei cibi. Azzurrina la insegue. Scende le strette e lunghe scale che conducono alla ghiacciaia. Gli uomini che la sorvegliano non si preoccupano di seguirla, tanto quella è una strada senza uscita. Tutto succede in un attimo: una corsa, un urlo e poi più nulla. Le guardie richiamate dall'urlo, accorrono nel sotterraneo ma della piccola non c'è più nessuna traccia. Nell'angolo in fondo solo la palla. Guendalina è scomparsa nel nulla.
La storia viene raccontata dai testimoni della tragedia, i due soldati addetti alla scorta della bambina.
Al suo rientro al castello, Ugolinuccio Malatesta, in quei giorni impegnato in battaglia contro i Montefeltro, non trova più sua figlia. La storia raccontata dai due armigeri non lo convince. La fa cercare ovunque, nei sotterranei, nei boschi, in paese: Azzurrina non si troverà mai più. Il signore, accecato dalla disperazione, condanna a morte i due uomini.
Nasce quindi la leggenda di Azzurrina, la bimba che da quel lontano 1375 continua ad abitare le stanze del Castello di Montebello.
Ancora oggi Azzurrina continua a farsi sentire, nella notte del solstizio d'estate, attirando i visitatori tra le mura del suo castello, da cinque secoli appartenente alla famiglia dei conti Guidi di Bagno.
Ogni cinque anni, tra le mura del castello, si sentono riecheggiare i suoni di quella notte: i tuoni, il rotolare della palla e il pianto della bambina che invoca il nome della mamma.
Azzurrina si manifesta nel Castello di Montebello nella ricorrenza della sua morte, il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate.
Per info: Daniele Gullà e Mattia Mascagni 339.31.31.594 - www.biopsicocibernetica.org
Castello di Montebello - www.castellodimontebello.com
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