Tutto sommato una buona stagione
Per il turismo è tempo di bilanci
Preoccupa la bassa quota di stranieri mentre chi ha investito vede i risultati
Riccione meta turistica "mono-utente", "ostaggio" degli italiani. Gli investimenti e la qualità delle strutture pagano: gli alberghi 3 e 4 stelle registrano le maggiori presenze. Lo confermano i dati statistica elaborata dall'osservatorio "Luigino Montanari" (su un campione di 117 questionari compilati dagli albergatori): l'82 per cento di turisti sul totale provengono dall'Italia. Questo significa che "a differenza degli stranieri possono decidere all'ultimo minuto se partire o no in base alle previsioni meteo. Come quest'anno quindi la stagione è fortemente condizionata dalle condizioni atmosferiche", spiega il presidente degli albergatori (Aia), Bruno Bianchini.
"Gli italiani sono il nostro riferimento - prosegue - ma non può essere l'unico". Preoccupa la diminuzione degli stranieri, "forse l'emorragia è stata bloccata - dice il direttore dell'Aia, Luca Cevoli - ma non si recuperano le presenze. Occorrono interventi mirati e investimenti importanti: esiste un deficit di comunicazione all'estero difficile da recuperare. La comunicazione è andata quantitativamente e qualitativamente scemando. Le risorse destinate all'assessorato sono all'osso e la partecipazione alle fiere non basta: ci vogliono forme di pubblicità alternative".
Alla domanda generale "dài una valutazione alla stagione estiva", gli imprenditori hanno risposto: buona il 22%, discreta il 44, sufficiente il 28. "E' noto che gli albergatori non sono degli euforici - commenta il presidente Aia Bianchini - con un 66%, sommando buona e discreta, possiamo dire che la stagione è andata bene". Per il 46% è andata come lo scorso anno, per il 23 meglio e per il 31 peggio. "Il segno negativo è stato registrato all'inizio della stagione (causa mal tempo) e prima settimana di agosto. Gli operatori hanno segnalato rispetto lo scorso anno -2% di fatturato e -3 di presenze".
Gli alberghi 1 e 2 stella hanno dichiarato di aver avuto quest'estate un calo del fatturato del 8,6% e delle presenze del 11 rispetto lo scorso anno, mentre i 3 stelle registrano un +3% di fatturato e +0,6 di presenze, numeri che salgono ulteriormente per i 4 e 5 stelle con un +4.4 e +3.
A supporto delle dichiarazioni degli albergatori i numeri dell'ufficio statistico della Provincia. Gli arrivi di italiani e di stranieri hanno subito una flessione del 1,2% e le presenza dello 0,5: a risentirne maggiormente gli hotel a 1 e 2 stelle con rispettivamente un -3,7 di presenze e -4. I 3 stelle hanno subito una diminuzione più contenuta del 1.7, mentre i 4 e 5 stelle, in uno scenario complessivo negativo, hanno addirittura avuto un aumento delle presenze del 2.9%.
Confermato il trend della clientela degli ultimi anni: per il 58.9% sono famiglie, il 12.8 giovani, il 10.7 coppie senza figli, il 10.5 anziani, il 3.8 sportivi e il 2.4 aziende. Nel 37.2% dei casi rimangono a Riccione per 5-7 giorni, il 13.1 meno di 3. Il canale di vendita che più ha funzionato è il passaparola (44%), segue internet (39), agenzie viaggio (8). Il sito più cliccato è www.riccione.net.
Il massimo di commenti positivi da parte dei clienti lo ha ricevuto il nuovo lungomare (25%), seguono sicurezza e città a misura d'uomo (16), cordialità e accoglienza (9). Tra gli aspetti negativi il costo dei parcheggi (30%, mentre era il 28 nel 2009 e il 25 nel 2008) traffico, rumori e confusione notturna (27% come nel 2009, era e 20 nel 2008), arredo urbano e marciapiedi (12, era il 21 nel 2009).
Gli albergatori vedono un futuro in calo per il 31%, stabile per il 55 e in crescita per il 14.
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