Perchè solo il Novelli?

RIMINI - Notizie satira - mer 06 ott 2010
di Lia Celi

Se le proposte devono essere costruttive
Tante altre opportunità per l'edilizia residenziale

Il Teatro Novelli verrà abbattuto per far posto a un condominio? Prima di stracciarci le vesti in nome della cultura e della tradizione, come fa la solita sinistra retrograda, leggiamo meglio la proposta dell'Amministrazione comunale: l'affare Novelli servirà a finanziare la sospirata ristrutturazione del teatro Galli. Anzi, finché non sarà ultimato il Galli, gli acquirenti degli appartamenti dell'ex Novelli dovranno sistemare file di poltrone nei loro salotti e offrire periodicamente spettacoli di prosa, canto e ballo. Ma il Novelli è solo il primo passo. Altri storici edifici pubblici riminesi stanno per essere convertire all'edilizia residenziale.
TEMPIO MALATESTIANO Non c'è da scandalizzarsi: alcuni disegni di Leon Battista Alberti recentemente ritrovati confermano che il progetto originale di Sigismondo era un residence di lusso per i potenti in visita e i cortigiani più facoltosi. Il che avvalora il sospetto degli storici più avveduti: il signore era un tipo troppo pratico per buttar via tutti quei soldi in un monumento funebre. La crisi immobiliare di metà Quattrocento mandò tutto a pallino, e la Chiesa, che non buttava via niente, riciclò l'edificio incompiuto per le celebrazioni religiose. Ora una cordata di immobiliaristi si è offerta di riportarlo allo scopo primitivo, ma le Belle Arti hanno subito imposto come condizione il rispetto integrale del progetto albertiano, finanziariamente molto oneroso: l'attuale Tempio doveva essere solo la portineria di «uno graptacielo de octanta plani cum superactico panoramico», come precisa lo stesso Alberti in una lettera), di cui le imponenti «arche dei sapienti» erano le aiuole dei gerani.
ARCO D'AUGUSTO Se per una città come Rimini due teatri sono un lusso, come ha osservato l'assessore Beltrami, un arco di trionfo è un autentico schiaffo alla miseria. Dovremmo sprecare un lotto pregiatissimo in pieno centro storico soltanto per non urtare la vanità postuma del nipote di Cesare? Che peraltro, dopo l'Arco d'Augusto a Rimini, se ne fece costruire altri ad Aosta, Susa, Perugia, Fano, e chissà in Sardegna quanti ne aveva. I costruttori riminesi hanno già pronto da tempo un progetto per ricavare all'interno del fornice una serie di pittoreschi miniappartamenti da vendere con mutuo agevolato ai dipendenti delle antistanti Poste, che così arriverebbero al lavoro sempre puntuali. Sui merli sovrastanti verrebbe realizzata una megaprofumeria (si sa, in centro non ce n'è mai abbastanza).
FONTANA DI PIAZZALE FELLINI Rimini non può permettersi due teatri, difficile pertanto che possa mantenere una fontana con ben quattro cavalli. Due cavalli bastano e avanzano; gli altri possono essere dichiarati edificabili e riadattati in appartamenti. Se credete che non sia possibile ricavare appartamenti da due statue, avete poca fede nella creatività dell'edilizia riminese. Il ricavato servirà a finanziare la costruzione degli appartamenti presso il teatro Novelli, con il cui ricavato si finanzierà la ricostruzione del Galli, con cui si finanzierà il rifacimento del cane che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla fieeera dell'Est, per due soooldii, un teatrino mio padre comprò...

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