Commissariata la Carim e azzerati gli organi amministrativi
La Banca d'Italia rassicura la clientela
I rilievi: perdite patrimoniali, irregolarità amministrative, violazioni normative per il Credito Industriale Sammarinese
Alla presentazione del bilancio semestrale la scorsa settimana, alla Carim non si respirava il solito clima ottimista. C'erano facce piuttosto serie al tavolo della presidenza, in qualche modo rassegnate. La causa non era solo il bilancio in rosso di 30,8 milioni di euro (vedi altro articolo). Avevano appena ricevuto il verbale relativo al controllo effettuato dagli ispettori della Banca d'Italia. Bocche cucite quel giorno, ma indiscrezioni erano già trapelate ed erano purtroppo tutte vere. Per quattro mesi, da febbraio a giugno, la banca è stata sottoposta alla revisione della Banca d'Italia. La Carim è anche proprietaria del "Credito Industriale Sammarinese" e sappiamo l'attenzione di Mario Draghi e di Giulio Tremonti verso il Titano.
Le conclusioni sono state però inaspettate, impietose e peggiori di ogni ipotesi: commissariamento. E' la prima volta nella sua secolare vita della Cassa di Risparmio che ciò accade, un brutto regalo per il suo 170° compleanno. Il ministro Tremonti, con decreto emanato su proposta della Banca d'Italia, dispone il commissariamento e l'amministrazione straordinaria della Carim, lo scioglimento degli organi con funzione amministrativa e di controllo, praticamente tutto lo staff dirigenziale quello che per onor del vero aveva fatto la fortuna della banca ed allargato il credito alle famiglie ed alle piccole imprese. Le motivazioni: "per gravi irregolarità nell'amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali nonché per gravi inadempienze nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento del gruppo bancario, con particolare riferimento alla controllata Credito Industriale Sammarinese".
Se ci sono addebiti, perdite e inadempienze ci saranno anche coloro che le hanno fatte e perciò è sempre prudente aspettare il controcanto degli accusati, anche se si parla già di sanzioni amministrative con tanto di nomi; i ricorsi sono già partiti. Sono stati nominati gli organi di procedura che hanno preso il controllo della banca già il lunedì 4 ottobre: dott. Piernicola Carollo e rag. Riccardo Sora, quali Commissari straordinari, prof. Marco d'Alberti, prof. Giovanni Ossola e prof. avv. Matteo Rescigno quali componenti il Comitato di sorveglianza. Il nuovo gruppo dirigenziale, che opera sotto il controllo della Banca d'Italia, rassicura però la clientela. Basterà?
Perché per la banca e per la città il colpo è duro, in un momento in cui la nostra economia ha estremo bisogno di istituti di credito solidi e che facciano gli interessi del territorio. Anche se tutti non erano d'accordo con le sue politiche economiche, la maggioranza dei riminesi era fiera del suo più grande istituto di credito, solido negli anni e in continua crescita.
Ci dovranno ora spiegare come sia potuta succedere una debacle così repentina; se è stata solo la congiuntura sfavorevole, se vi sia stati incapacità e, il cielo non voglia, interessi personali. La Carim non appartiene solo agli azionisti, è una ricchezza ed una risorsa per le famiglie, le imprese e l'intera città. Una decisione quella della Banca d'Italia che non sarà stata presa a cuor leggero, perché le conseguenze per la Cassa di Risparmio saranno molto pesanti. I nuovi commissari dovranno innanzitutto rassicurare i correntisti, i piccoli risparmiatori, i pensionati preoccupati per i loro risparmi e far sapere fino in fondo, pubblicamente e con chiarezza tutti gli addebiti. La trasparenza degli atti è la sola via per riottenere la fiducia che molti avevano riposto nell'Istituto di Piazza Ferrari. Mentre sui tanti fronti su cui la Carim si era impegnata o su cui si contava per un sostegno - teatro, auditorium, fossato di Castel Sismondo, fondazione Fellini - si addensano le nubi più cupe.
Il bilancio semestrale della banca che compie 170 anni
Un anniversario in rosso
A fronte di una perdita di 31 milioni di euro e di un calo del margine operativo lordo aumentano gli accantonamenti e la raccolta globale, le filiali ed i dipendenti
Questo anno la Carim festeggia il 170° anno di attività. Si chiamava fino a poco tempo fa Cassa di Risparmio di Rimini ed era nata 20 anni prima dell'unità d'Italia. Una data importante che la banca avrebbe voluto ricordare con un bilancio in crescita come era avvenuto in tutti gli anni passati. La crisi economica ha cominciato a lambire anche il nostro più importante e solido istituto di credito. I primi sei mesi di esercizio mostrano un segno negativo, una perdita di 30,8 milioni di Euro rispetto al più 8,7 milioni dello stesso semestre 2009 , una tendenza che se verrà confermata nel secondo semestre produrrà con ogni probabilità un azzeramento dei dividendi. Oltre agli azionisti saranno penalizzati anche i progetti della Fondazione che opera grazie a quei dividendi. Sono in flessione significativa anche i margini operativi -44,58 e di intermediazione -26,29, aumentano la raccolta globale e gli impegni verso la clientela. E'aumentato il numero delle filiali 116 +4 e i dipendenti 841 + 41. Un bilancio che rispecchia la situazione economica italiana e della nostra provincia. Sarebbe stato difficile spiegare bilanci positivi, quando tutte le imprese o quasi del territorio sono in sofferenza. Ogni imprenditore, ogni piccola impresa, ogni famiglia ha trovato nella Carim , sottolinea il Presidente Giuliano Ioni, alla conferenza stampa di presentazione dei conti semestrali, una risposta adeguata. L'allargamento del credito, la dilazione dei pagamenti delle rate dei mutui, le sofferenze più che raddoppiate e la volontà di non abbandonare le imprese in una congiuntura negativa, ha costretto la banca, con una valutazione prudenziale, ad accantonar 46,4 milioni di euro, cifra superiore alla media del sistema. Questa operazione ha determinato la perdita di esercizio. La nostra missione, conclude Ioni, è quella di essere la banca del territorio e favorirne lo sviluppo, una banca che deve guardare oltre ai valori economici a quelli sociali ed etici. Una strada che l'attuale presidente ha percorso fin dal suo insediamento. Secondo Carim la stagione turistica è stata, tutto sommato, nella norma, si è evitato, però, il segno negativo grazie alle buone performance del mese di luglio, gli altri mesi sono stati sotto le aspettative. Dati i tassi favorevoli è ripresa la richiesta dei mutui a tasso variabile per la casa. Le famiglie devono stare attente all'aumento degli interessi, avverte il direttore Alberto Martini, chiedendo un limite massimo. Sono anche aumentate le richieste per ristrutturazione delle piccole aziende, per impianti di energie alternative da bio masse e da fotovoltaico, quest'ultimo viene istallato anche sui tetti delle fabbriche piccole e grandi.
Non vi saranno festeggiamenti per l'importante anniversario. Il consiglio ha deciso di devolvere la cifra che sarebbe stata impiegata in attività assistenziali.
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