Il ponte sul Marecchia senza pista ciclabile
Pedalate da brivido
L'assessore Casadei: "Abbiamo chiesto alla provincia di intervenire, ma mancano i soldi"
Nelle belle giornate, il percorso verde che procede lungo il fiume Marecchia, sia verso monte che verso mare, è un vero toccasana per un numero sempre crescente di persone. Da Santarcangelo, si va a prendere la pista ciclabile all'ingresso della cava, sulla Strada Provinciale 49. Ma con la dolorosa consapevolezza di dover attraversare il ponte sul fiume e mettere a rischio la propria vita, in una roulette russa fra il ciclista e il camion che gli sfiora le terga. Si, perché a Santarcangelo c'è la pista ciclabile urbana che porta verso una pedalata nel verde, ma sul più bello, quando si è quasi arrivati, viene a mancare una qualsiasi forma di sicurezza e si rimane lì esposti a pedalare imprecando. 200 metri di brivido, senza banchina transitabile, con le macchine che sfiorano i 90 km orari.
"Siamo bene a conoscenza dell'interruzione sul ponte della Trasversale Marecchia - riconosce l'assessore Renzo Casadei - ci arrivano molte segnalazioni in merito, sappiamo che occorre intervenire, ma la strada è provinciale". Un problema di competenza: la provincia deve mettere a bilancio i lavori, ma questi si devono mettere in fila dietro a quelli già improntati o quantomeno approvati. A gennaio partono i lavori per la rotatoria a Sant'Ermete che toglierà di mezzo uno dei semafori della Marecchiese, per esempio. La sistemazione di vari smottamenti avvenuti nei mesi scorsi nei territori di nuova immissione, come per esempio la strada che conduce a Maiolo.
Cose urgenti, strade su cui transitano macchine e camion per lavoro. "E' stata fatta una richiesta formale, l'ho presentata personalmente - prosegue l'assessore alla qualità urbana, ambiente e mobilità, gestione del territorio - è stato chiesto anche dalle precedenti amministrazioni perché il problema non è nuovo, ma mancano i soldi per fare subito qualcosa, intervenire su un ponte significa spendere molto di più che per una strada".
Sentendo l'opinione di alcuni tecnici, la strada presenterebbe la metratura necessaria per rosicchiare qualche decina di centimetro a ogni corsia, come hanno d'altronde fatto a Ponte Santa Maria Maddalena e poi sfruttare la banchina preesistente per delimitare un percorso in sicurezza. Alternativa, sarebbe sempre possibile ovviare il problema con un ponticello sottostante, in ferro e con
ruote come è stato fatto sempre sul Marecchia all'altezza di Pietracuta. Per la strada prima e dopo il ponte, invece, il problema non si pone proprio, in quanto i metri ai lati della strada sono addirittura in abbondanza. La richiesta è stata fatta in via formale, le istituzioni preposte sono al corrente della pericolosità di quel tratto, peraltro l'unico che porta i santarcangiolesi sulla ciclabile del Marecchia; non rimane che attendere i fondi necessari e la volontà di chi deve farsene carico.
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