Casa dello Studente a cinque stelle
In ottobre il Palace aprirà le porte
Circa cento posti in camere singole o doppie
All'angolo di via Roma con via Dante, l'ex Palace Hotel si spoglierà dalle impalcature che lo hanno avvolto per decenni. Nella prima metà di ottobre finalmente verrà inaugurato lo studentato universitario del Polo di Rimini, destinazione definitiva dell'edificio. Potranno essere ospitati circa cento studenti in camere doppie o singole. Tutte le camere sono con bagno e possono usufruire della cucina comune, vi sono poi monolocali con uno o due letti e angolo di cottura. L'edificio è stato rifatto completamente al suo interno e dispone di internet wi-fi, ascensore, sala studio e TV, servizio di lavanderia, garage per motorini, biciclette e servizio di portineria giorno e notte. I prezzi sono, così ci dicono, in linea con le offerte della città, un esempio: 197euro la singola, 250 il monolocale, per i mesi di dicembre e gennaio le tariffe sono di poco ridotte. Il bando per le assegnazioni è già stato pubblicato e si è stilata una prima graduatoria. Tutto dovrebbe essere pronto per l'inizio dell'anno accademico.
I progetti non mancano ma per ora non hanno le gambe
Un parco archeologico in via Roma
Occorre trasferire il deposito FER in un luogo più consono
Sono molto scarse le aree libere in prossimità del nostro Centro Storico e quando ci sono, spesso, sono mal utilizzate. Sono per lo più di proprietà di enti o privati che per cederle vogliono in cambio più di quanto offrono. Alle volte è l'ente pubblico che non affronta il problema con sufficiente decisione adducendo quasi sempre come causa la scarsezza di risorse.
Sono decenni, solo per fare un esempio, che l'area a fianco di viale Roma all'altezza dell'anfiteatro è occupata dal terminal di autobus, prima delle Padane ora della FER (Ferrovie Emiliano Romagnole). Il degrado almeno visivo è palese: vecchi capannoni, depositi, recinzione precaria confinante con le vestigia dell'anfiteatro romano e delle mura medievali. Tutto questo è il biglietto da visita che ricevono molti di coloro chi arrivano a Rimini in treno, o dal mare vanno verso il centro storico.
Il Comune, assicura il vice sindaco Gamberini, da anni ha inserito la riqualificazione dell'area nel proprio piano regolatore e ora anche in quello strategico. L'ipotesi riguarda un parco archeologico: gli scavi potrebbero portare alla luce reperti importanti fuori e dentro l'anfiteatro. Si pensi solo al porto romano, che dovrebbe giacere proprio sotto pialle Clementini e dintorni. Resta poi in sospeso la questione del trasferimento del Ceis, che permetterebbe di completare gli scavi dell'anfiteatro.
Tutta la superficie dell'attuale deposito della FER appartiene alla Regione e quindi non dovrebbero esserci contrasti irrisolvibili. A questo punto però il Comune dovrà farsi carico dello spostamento della sede della FER; per la nuova collocazione ha già individuato il luogo: il deposito della Tram. Troppo piccolo però per entrambe le aziende e quindi si dovrà cercare un altro sito. Una via non impossibile da percorrere, ma per questo ci vuole un progetto finanziario e i soldi senza motori immobiliari. Non è una cosa facile di questi tempi, ma non irrealizzabile.
Dall'altra parte di via Roma vi è un enorme spazio appartenente alle ferrovie poco e mal utilizzato. Una risorsa vitale per la città che potrebbe, una volta progettato il suo razionale utilizzo, risolvere molti problemi che affliggono il Centro Storico: accesso, parcheggi, viabilità, terminal di scambio fra treno e altri mezzi di trasporto, navette per il centro, il mare e aeroporto. Ma anche un'area estremamente appetibile dal punto di vista immobiliare.
Intanto sul parco archeologico di via Roma, nulle si sa né sui tempi della realizzazione né sulle risorse economiche necessarie.
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