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SANTARCANGELO - Notizie Santarcangelo - mer 22 set 2010

Il Trofeo Romagna degli uccelli canterini
Santarcangelo è l'ultima tappa del campionato regionale che richiama cacciatori e appassionati allevatori

Il giorno di San Michele si tiene la tradizionale gara degli uccelli canori. Alle 6 del mattino la giuria comincia il proprio lavoro, quello di giudicare il canto innamorato di 7 specie differenti di uccelli. Si, innamorato, perché i fringuelli, le allodole, i merli, i tordi sasselli, i tordi bottacci, i passeri e le cesene sono tutti convinti che sia primavera e stanno lì a chiamare una possibile fidanzata di passaggio. E' un appuntamento che si tramanda nei secoli, sempre uguale a sé stesso, l'unica differenza è che negli anni alcuni appassionati sono diventati allevatori e le gare non sono più nel cortile di un paesano che raccoglie una manciata di amici cacciatori, ma sono diventate addirittura itineranti.
"Questo è il campionato regionale Trofeo Romagna - spiega Renato Bartolini, presidente dell'associazione Gruppo Amatoriale Uccelli da Richiamo - ed è composto da 20 gare, ciascuna con una propria classifica e giuria, ciascuna con una propria premiazione. Ci sono le gare primaverili e quelle autunnali; quella di Santarcangelo è l'ultima tappa. Si fa una classifica finale e c'è un premio per ogni categoria".
A chi servono queste manifestazioni? "Servono essenzialmente ai cacciatori - prosegue Renato Bartolini - che si recano alla gare per captare i richiami più suadenti e portarseli via; i costi di un uccellino tirato su da un allevatore vanno da 100 a 250 euro, ma capitano anche rari episodi di esborsi che oltrepassano anche i 3000 euro". Si tratta in questi casi di esemplari nati in cattività, abituati alla presenza dell'uomo, svezzati dall'allevatore: si tratta di ingredienti ottimali perché il canterino sia tale di nome e di fatto e quindi non si lasci intimorire dalla gabbia e dal cacciatore.
Alternativa meno costosa, è l'approvvigionamento di uccellini dalla Provincia, dove ci sono persone abilitate a catturare un numero prestabilito di esemplari destinati ai cacciatori che ne facciano richiesta; in questo caso il costo scende sotto i 20 euro, ma si tratta di animali cresciuti liberi, quindi meno...ubbidienti. Per le detenzioni regolamentate dalla Provincia, poi, esiste un numero massimo consentito: 40 cantori in totale, non più di 10 per ogni specie.
Come si ottengono gli esemplari canterini? "Gli esemplari canterini sono come tutti gli altri: cantano soprattutto a primavera per chiamare le femmine - conclude il presidente Bartolini - fin dall'antichità si è cercato di frapporsi fra il canto e la natura e il mezzo largamente usato dai cacciatori era quello della chiusa". Cioè mantenere un uccellino al buio completo, senza fargli vedere la luce primaverile o estiva, fino a fine agosto: a quel punto gli si allungano le giornate fino a metà settembre, momento in cui l'ignaro comincia a cercare moglie. Da qualche anno è stato messo a punto un sistema computerizzato che dispensa luce in maniera certosina, così l'allevatore (o cacciatore) non deve più cronometrare. Questi uccellini si esibiscono per noi il 25 alle 6 del mattino. 

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