Campo Agāpe 2010

IGEA MARINA - Notizie Santarcangelo - mer 22 set 2010

"Non è bene che l'uomo sia solo"
L'esperienza del gruppo Acg di Igea Marina

Nella settimana dal 4 all' 11 settembre il gruppo dell'Acg di Igea Marina ha vissuto la tanto attesa esperienza dell'anno (IL CAMPO DIOCESANO!), recandosi a San Vito di Cadore, per passare una settimana insieme ai giovanissimi di Bordonchio e Savignano, sotto la protezione di Gesù.
Tutti i giovanissimi della Diocesi di Rimini durante la prima settimana di settembre si sono ritrovati sulle Dolomiti per riflettere sul tema dell'Agàpe, cioè l'amore incondizionato, gratuito e disinteressato.
Sotto la guida dei nostri educatori, i seminaristi, Andrea, Gino e Stefano, il rettore del seminario don Andrea e il cappellano di Savignano don Alberto, abbiamo avuto modo di affrontare il tema dell'amore, un argomento molto vicino e importante per noi giovani in crescita.
Durante la catechesi sul discernimento, quella che più di tutte ci ha colpito, abbiamo compreso il vero significato di questa parola, che sottintende una vera e propria arte, cioè la capacità di scegliere la strada giusta seguendo la voce che parla al nostro cuore.
La preghiera che ci ha guidato durante il campeggio, tratta dal diario di Alberto Marvelli, ci svela il modo per raggiungere Dio vivendo la montagna. Di questa preghiera ne abbiamo fatto esperienza durante la camminata sul monte Lagazuoi sulle Dolomiti. Dopo qualche ora di salita, abbiamo raggiunto la cima dove ci attendeva un magnifico panorama, custodito dalla presenza viva di una Croce; al ritorno, abbiamo visitato le grotte scavate dai soldati italiani durante la prima guerra mondiale. È stata una bellissima esperienza perché siamo riusciti a confrontarci con qualcosa più grande di noi, abbiamo messo alla prova i nostri limiti, e ci siamo sentite piccole rispetto a ciò che avevamo intorno.
Alla fine della settimana, per continuare anche da casa a tenere una vita sullo stile dell'amore di Gesù, ci siamo dati dieci piccole regole, utili per vivere appieno la nostra identità di cristiani: cercare di raggiungere l'Agàpe, sapendo perdonare il prossimo, avendo l'umiltà di chiedere perdono, rimanendo se stessi, accogliendo l'altro come dono di Dio e riuscire a costruire delle relazioni coi piedi per terra e la testa in cielo, essendo sinceri, fiduciosi e disponibili all'ascolto.
Durante la settimana non abbiamo solamente pregato, ma ci siamo anche divertiti con i nostri compagni di squadra con giochi, balli di gruppo, ritrovandoci con gli altri giovanissimi della Diocesi a Domegge per la giornata Comune, facendo la festa in maschera l'ultima sera..
Tra scherzi, risate, cavolate e chiacchierate prima di dormire, abbiamo anche celebrato quotidianamente la messa, le lodi ogni mattina e la compieta ogni sera; sono stati dei momenti intensi che hanno raggiunto il culmine con la veglia.
Non ha prezzo svegliarsi la notte fonda per aprire il cuore a Dio, cercando di tenere gli occhi aperti per vincere la stanchezza e riuscire a vedere davanti a te Gesù, che come un amico ti aspetta per passare del tempo con te, per amarti così come sei, anche con i tuoi errori.
Qui di seguito riportiamo due brevi pagine del Diario Spirituale che ci ha accompagnato durante la settimana:

"Caro Gesù, grazie. Grazie veramente per tutto. Tutto ciò che mi hai messo a fianco mi ha riempito. Ora posso veramente dire di essere piena. Mi hai affiancato tante persone in questi giorni. E mi hanno fatto veramente capire che non è un caso se sono tutte a fianco a me. Ma io mi dico: perché proprio io? Cosa ho di così tanto speciale? E questo mi fa sentire veramente amata da te. Ho capito che mi vuoi davvero bene. Ho fiducia in te Gesù. Quando mi chiederai se ti voglio bene, non dubiterò. Io si, si, ti voglio bene."

"O Signore Gesù, quante volte ti ho chiamato, ma non ti ho sentito?
Signore, quante volte ti ho cercato, e non ti ho visto?
Signore quante volte ho chiesto il tuo aiuto, e non l'ho riconosciuto?
Signore quante volte hai dimostrato il tuo Amore per me, e non l'ho ricambiato?
Ti chiedo Signore di aiutarmi a sentirti;
Ti chiedo Signore di aiutarmi a vederti;
Ti chiedo Signore di aiutarmi a riconoscere le tue opere;
Signore, Re di tutti i popoli, ti chiedo di aiutarmi ad Amare!"

Oltre che a farci riflettere, il campo è stato un buon modo per conoscere altri giovanissimi come noi, a far nascere nuove amicizie che ci permetteranno di crescere e portare a casa una piccola sfumatura di Agàpe che con il tempo si spera di far sbocciare in un arcobaleno.
Siamo convinte che sarà un esperienza che ci rimarrà nel cuore per diventare grandi insieme nell'Amore.

Anna, Gloria, Nicla

 

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