Il 25 e 26 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio

RIMINI - Notizie cultura - mer 22 set 2010
di Carlotta Frenquellucci

Porte aperte sulla nostra storia
200 gli appuntamenti sul territorio

Nel 1984 fu la Francia a organizzare per la prima volta la "Giornata porte aperte dei monumenti" con l'idea di permettere al grande pubblico di visitare gratuitamente siti e monumenti, soprattutto quelli abitualmente chiusi. L'anno successivo il ministro della cultura francese propose di attribuire a questa iniziativa una dimensione europea e molti paesi misero in atto analoghe manifestazioni. Il Consiglio d'Europa coordinò poi le diverse attività, allo scopo di rafforzarne la coesione e la dimensione internazionale, fino al 1991, quando istituì ufficialmente le "Giornate Europee del Patrimonio", cui l'Italia aderì nel 1995. Giunto dunque al suo venticinquesimo anno di vita, l'evento coinvolge per due giorni (25 e 26 settembre) anche la Romagna che si trasformerà in un grande teatro aperto a tutti, dove tanti palcoscenici sparsi in ogni angolo metteranno in scena la bellezza, il paesaggio, la storia, la cultura: una festa aperta a residenti e turisti, che si traduce in oltre 200 iniziative gratuite capaci, da un lato, di affermare e consolidare le singole caratteristiche territoriali e di sottolineare, dall'altro, l'appartenenza culturale al patrimonio di quell'Italia che il mondo indica come il "tesoro d'Europa". A Cattolica sono ancora in corso scavi archeologici a ridosso dell'area già identificata come antico luogo di sosta per i viaggiatori; nonostante l'inevitabile provvisorietà dei risultati, alcune informazioni inedite e inattese sono tuttavia emerse e già in parte fruibili. Una piccola esposizione delle novità, inerenti soprattutto il campo delle produzioni ceramiche da mensa, consente di rendere partecipe il pubblico di scoperte tanto interessanti: ad accrescere l'informazione contribuisce, il pomeriggio, la presenza di un archeologo che illustra i reperti. Il 25 settembre a Montegridolfo un tripudio di mezzi militari, provenienti dalla storica "Linea Gialla" (Rimini-S. Marino), cavalca le strade di Montegridolfo, caposaldo della "Linea Gotica", a ricordo della liberazione dall'occupazione tedesca mentre, domenica 26 a Poggio Berni, verrà inaugurato, dopo anni di ristrutturazioni e riqualificazioni dell'antico mulino, il Museo Mulino Sapignoli. A Riccione apertura straordinaria del Museo del Territorio e della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi. A Rimini nei giorni dal 24 al 26 settembre si tiene la nona edizione del raduno "La Linea Gialla 1944 Rimini - San Marino", patrocinata dal Comune di Rimini. In questa occasione una colonna di veicoli storici militari e rievocatori in uniforme d'epoca, partendo dal Museo dell'Aviazione di Rimini, tocca i paesi maggiormente interessati dai combattimenti della Linea Gotica-Linea Gialla. All'Archivio di Stato s'inaugura, inoltre, Alea iacta est: una mostra documentaria, a cura dell'archeologa Cristina Ravara, dedicata a Giulio Cesare e alle testimonianze storico-artistiche presenti in Piazza Tre Martiri di Rimini dal 49 a.C. fino all'epoca moderna: il "foro di Ariminum", suggestum su cui Cesare arringò ai soldati dopo aver varcato il fiume Rubicone e la statua di bronzo che lo ritrae, donata da Mussolini alla Città.

 

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