"L'epoca delle passioni tristi. Antropologia del presente"
Per prenderla con filosofia
La mancanza di un obiettivo comune è ormai un tratto caratteristico della società odierna: ognuno pensa per sé, pensa ad arrivare, al successo e così sia, frammentando e disperdendo il senso della comunità. "L'Epoca delle passioni tristi", rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca di Misano Adriatico, parla di questo e di paura, d'inquietudine, di desideri perduti. L'8 ottobre apre Salvatore Natoli, con "Tristitia est ipsa cupiditas, genesi della tristezza", il 15 sarà il turno di Carlo Sini con "Lifting, la passione della giovinezza", a seguire il 22 Pierluigi Celli e lo scrittore-regista Edoardo Nesi, "Passioni fuori corso, per un pensiero affettuoso". Romano Màdera il 29 ott. parlerà de "Il desiderio perduto e la stagnazione psichica", mentre l'"Ira, passione furiosa" è il tema di Remo Bodei, filosofo e professore alla Normale di Pisa (5 nov.). "La passione della paura" è il titolo della conversazione di Adriana Cavarero (12 nov.), cui seguirà il "Sillabario dei tempi tristi" del politogo e sociologo Ilvo Diamanti. Gran Finale con Umberto Galimberti e Marco Guzzi con "Il più inquietante di tutti gli ospiti, il nichilismo", il 25 novembre. (Teatro Astra, ore 21.)
Info: 0541.618424. www.biblioteca.misano.org
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