"Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri"
Piaceri (e dispiaceri) del testo
Dal 27 settembre la Gambalunga apre le iscrizioni
La biblioteca Gambalunga dal 17 ottobre torna a proporre il ciclo di conversazioni "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri", la "diagnosi e terapia letteraria" che la "casa dei lettori", con la collaborazione dell'Istituto Musicale G. Lettimi, dedica al libro come "farmaco". Cura e veleno, in senso etimologico: entrambi gli aspetti saranno, a rigor di titolo, presentati dagli ospiti. Due quest'anno le novità: gli incontri si terranno nella sala del ‘700 della Gambalunga e all'Auditorium del Lettimi (dalle 17), e alle conversazioni (su iscrizione) si alterneranno due letture "ad alta voce", a ingresso libero. Mariangela Gualtieri, poetica voce del Teatro Valdoca, suggerirà il 24 ottobre come "mantenere il passo conquistato", mentre il reading dell'attrice (e scrittrice) Patrizia Zappa Mulas evocherà "Il messaggero. Un narratore senza nome", il 14 nov. Sarà lo scrittore (e critico) Emanuele Trevi a inaugurare, il 17 ottobre alla Gambalunga, il ciclo di conversazioni, inoculando "I veleni del romanzo", mentre l'enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi il 31 chiamerà in campo i "Lettori giocatori". Si passa all'Auditorium del Lettimi il 7 novembre, dove il letteratissimo Michele Mari immunizzerà dalla "Letteratura come infezione", seguito dall'invito al viaggio della saggista Gabriella Caramore: "Toccare il mondo. Letture attraverso il tempo" (21 nov.). Elisabetta Rasy, scrittrice e saggista, ripercorrerà nelle "Memorie di una lettrice notturna" i suoi incontri letterari "al femminile", domenica 28. Il 5 dicembre, il filosofo Salvatore Natoli consegnerà al lettore il viatico di "L'edificazione di sé: istruzioni sulla vita interiore", chiudendo la rassegna. Attraverso questo percorso la Biblioteca Gambalunga si propone di creare una camera di risonanza della "cultura del libro", che all'epoca nostra vive l'ossimoro di una proliferazione indiscriminata di titoli e di una progressiva riduzione di prestigio come strumento principe della conoscenza, e perciò sempre più "esige un canone condiviso di valori e modalità del testo", come suggerisce I. Illich. Che può nascere proprio da uno spazio in cui la sempre più sparuta "comunità" dei lettori possa trovare omeopatici rimedi, mappe e bibliografie e condividere "il piacere del testo". Perché, come scrive Alberto Manguel, "La lettura - un tempo ritenuta utile e importante, ma anche potenzialmente pericolosa e sovversiva - oggi è accettata con condiscendenza come un passatempo, un diversivo lento che manca di utilità e che non contribuisce al bene collettivo". Mentre il lettore "forte" potrebbe invece far propria l'affermazione di Ernesto Sàbato: "La lettura mi ha accompagnato fino a oggi, trasformando la mia vita grazie a quelle verità che solo l'arte possiede". Info e iscrizioni, dal 27 settembre al 16 ottobre, presso l'Ufficio Prestiti della Biblioteca Gambalung a, fino ad esaurimento degli 80 posti disponibili. Costo: 30 euro. Tel. 0541.704486- e-mail gambalunghiana@comune.rimini.it
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